1.14 The Kite di C+S Architetcts a Fontaniva

L’accesso alla struttura scolastica (foto di Alessandra Bello)

“1.14 The Kite” è il nome del progetto per il Centro Educativo di Fontaniva, Padova, disegnato da C+S Architetcts come un aquilone che conforma il riparo per la scuola e le attività svolte dal gruppo educativo 1.14.

Disegno per il video-concept di progetto (foto di Valentina Cocco)

Catturato durante il suo volo per diventare architettura, l’aquilone è il primo di una serie d’interventi che il gruppo 1.14 ha l’intenzione di costruire in Italia per diffondere una nuova visione educativa.

Il concept di progetto (foto di Valentina Cocco)

1.14 è infatti una squadra, un gruppo di educatori, il cui lavoro ha preso avvio con il sostegno alle famiglie nella cura dei figli dopo l’orario scolastico e durante le vacanze, ma è stato successivamente trasformato in un programma di valorizzazione dei talenti in cui i giovani sperimentano le loro attitudini.

Diagrammi di progetto (foto di C+S Architetcts)

L’aquilone è una struttura in cemento armato realizzata di un notevole spessore che, con la propria inerzia e anche in assenza d’isolamento termico, è in grado di proteggere dal caldo estivo, mantenendo costante la temperatura degli spazi interni.

La facciata a sud (foto di Pietro Savorelli)

L’orientamento dell’edificio verso sud permette un buon guadagno termico in tutte le stagioni e determina, per contrappunto, la grande apertura coperta rivolta a nord, che garantisce i benefici dell’ombra durante il periodo estivo.

Uno scorcio degli interni (foto di Pietro Savorelli)

Lo spazio interno è diviso in due ambiti principali: uno multifunzionale più grande e uno spazio più piccolo per i bambini di età inferiore, entrambi dotati di servizi indipendenti. Una serie di laboratori, piste da corsa, arene di sabbia e piscine sono poi realizzate nello spazio all’aperto.

Vista notturna della facciata rivolta verso il parco (foto di Pietro Savorelli)

All’interno, la struttura dell’aquilone si arricchisce di colori e materiali, gli spazi sono flessibili ed aperti, le pareti si trasformano in lavagne bianche o superfici componibili come blocchi di lego. Nell’edificio si dispiega inoltre un percorso che collega tutte le diverse attività del complesso e che possono essere attivate anche negli ambiti esterni.

Il percorso pedonale coperto (foto di Alessandra Bello)

Le coperture inclinate caratterizzano l’architettura e sono riproposte negli edifici di servizio per le piscine, dove sono realizzate con pannelli solari e fotovoltaici, permettendo il pre-riscaldamento dell’acqua della piscina nelle mezze stagioni e il riscaldamento degli interni nella scuola durante l’inverno.

L’area della piscina (foto di Alessandra Bello)

Un lucernario è stato ritagliato nel tetto, come un occhio, rendendo possibile un gioco d’ombre, proiettate sulle pareti o sul prato. Gli interni si ricollegano all’esterno per mezzo delle grandi finestre scorrevoli vetrate, consentendo la continuità visiva dei due contesti.

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