La nuova sede di Gaa a Firenze

Vista dei nuovi interni dello studio Giraldi Associati Architetti (foto di Giraldi Associati Architetti)

Lo studio Giraldi Associati Architetti ha trasferito la propria sede di Firenze all’interno del palazzo Antinori-Aldobrandini: un nuovo spazio di circa 600 metri quadrati in cui gli stucchi ed affreschi si miscelano sapientemente con un design fresco e moderno, creando un luogo di lavoro davvero unico. I nuovi spazi delineano una forte identità comunicativa e progettuale: la struttura è suddivisa in undici ambienti di cui, oltre a quelli adibiti alla progettazione, fanno parte sale riunioni, ambiti per la sperimentazione e l’utilizzo di materiali, la cucina che rende possibile l’interazione durante i momenti di pausa e un’area relax.

Lo spazio d’accesso allo studio elLe istallazioni artistiche dominano gli interni (foto di Giraldi Associati Architetti)

Proprio in quest’ultima area, a seguito alle numerose nascite che hanno interessato il gruppo di progettisti, sarà aggiunta una nuova nursery: spazio funzionale che aumenterà ulteriormente la qualità della vita nello studio. Tutti gli interni sono studiati nei dettagli per dare la possibilità a clienti e progettisti di avere un proprio momento di svago o di tranquillità, inoltre gli ambienti sono dominati da istallazioni ed opere artistiche che restituiscono ad ognuno di essi un carattere inimitabile.

L’ambiente della reception (foto di Giraldi Associati Architetti)

Nell’ingresso dello studio trovano, infatti, posto l’insegna GAA realizzata in tubi di vetro al neon blu sistemati su un pannello rivestito in cemento e una grande mucca di cartone, opera realizzata dall’artista “Ziqqurat”.

Gli spazi dello studio dedicati alla progettazione e alla sala riunioni (foto di Giraldi Associati Architetti)

La sala riunioni, inoltre, dominata da una volta a botte completamente affrescata che incornicia il grande tavolo in legno grezzo e il camino in marmo, costituisce un esempio rappresentativo degli ambiti originali che articolano lo studio e la sua immagine, in continua evoluzione.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here