La Sharifi-ha House: una casa dallo spazio variabile

Il prospetto principale della Sharifi-ha House (foto di P. Taghioff, M. Mansouri, S. Motahari, M. Jahangiri)
Il prospetto principale della Sharifi-ha House (foto di P. Taghioff, M. Mansouri, S. Motahari, M. Jahangiri)

A Tehran, Iran, lo studio Nextoffice di Alireza Taghaboni ha dato forma al progetto della Sharifi-ha House, un’abitazione flessibile e sorprendente.

Fasi di apertura e chiusura dei volumi in facciata (foto di P. Taghioff, M. Mansouri, S. Motahari, M. Jahangiri)
Fasi di apertura e chiusura dei volumi in facciata (foto di P. Taghioff, M. Mansouri, S. Motahari, M. Jahangiri)

Le inaspettate qualità spaziali degli interni, così come la configurazione formale dell’esterno di questa residenza, dipendono dallo spostamento di volumi scatolari ruotabili che trasformano lo spazio dell’edificio in un ambiente aperto o chiuso, introverso od estroverso.

Vista degli spazi di soggiorno (foto di P. Taghioff, M. Mansouri, S. Motahari, M. Jahangiri)
Vista degli spazi di soggiorno (foto di P. Taghioff, M. Mansouri, S. Motahari, M. Jahangiri)

Le dimensioni del lotto urbano, notevolmente stretto rispetto alla sua profondità, hanno reso, infatti, necessari particolari accorgimenti progettuali per poter rendere tridimensionale il piccolo prospetto appiattito.

Viste sul vuoto centrale (foto di P. Taghioff, M. Mansouri, S. Motahari, M. Jahangiri)
Viste sul vuoto centrale (foto di P. Taghioff, M. Mansouri, S. Motahari, M. Jahangiri)

È nata così l’idea dei volumi ruotabili, che seguono il riferimento locale e tradizionale dell’apertura e chiusura presente nelle case iraniane: il prospetto avrebbe dinamicamente composto sia un “Zemestan-Neshin”, un soggiorno  invernale, che un “Taabestan-Neshin”, loggiato estivo.

Gli interni living connessi con la cucina (foto di P. Taghioff, M. Mansouri, S. Motahari, M. Jahangiri)
Gli interni living connessi con la cucina (foto di P. Taghioff, M. Mansouri, S. Motahari, M. Jahangiri)

In estate, appunto, la Sharifi-ha House è composta da un volume perforato aperto con ampie terrazze, ma durante l’inverno freddo e nevoso di Teheran il volume richiuso offre aperture minime ed il mantenimento di tutto lo spazio nell’interno ben isolato.

Il piano interrato con la vasca d'acqua (foto di P. Taghioff, M. Mansouri, S. Motahari, M. Jahangiri)
Il piano interrato con la vasca d’acqua (foto di P. Taghioff, M. Mansouri, S. Motahari, M. Jahangiri)

La casa è distribuita su sette piani: i due piani interrati sono adibiti alla convivialità famigliare, a strutture per il fitness ed aree benessere, mentre gli spazi di parcheggio e deposito si trovano al piano terra. Tutte le attività sociali e pubbliche avvengono al primo e secondo piano, ed, infine la vita privata della famiglia è riservata nel terzo e quarto livello.

Gli spazi della palestra (foto di P. Taghioff, M. Mansouri, S. Motahari, M. Jahangiri)
Gli spazi della palestra (foto di P. Taghioff, M. Mansouri, S. Motahari, M. Jahangiri)

Il progetto ha previsto l’articolazione di quattro elementi spaziali principali: l’intera struttura volumetrica dell’edificio, i vuoti interni e i volumi interni rispettivamente fissi e mobili.

Diagramma funzionale per la rotazione dei volumi in facciata (foto di Nextoffice)
Diagramma funzionale per la rotazione dei volumi in facciata (foto di Nextoffice)

Quando i volumi ruotabili sono chiusi, l’edificio cattura la luce solare in tutto il vuoto centrale, che collega anche, attraverso ponti sospesi, gli ambiti del volume fisso.

Sezione funzionale e particolare della vasca d'acqua (foto di Nextoffice)
Sezione funzionale e particolare della vasca d’acqua (foto di Nextoffice)

L’abitazione, infine, è situata a tre metri di distanza dal filo strada e ciò ha permesso di realizzare un’interruzione nel livello di calpestio del piano terra, così da portare la luce ai piani interrati: qui i raggi vengono ulteriormente diffusi  attraverso la disposizione di vetrate e della sottostante vasca d’acqua.

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