Si è spento a Princeton Michael Graves

Michael Graves (foto di Michael Graves Associates)
Michael Graves (foto di Michael Graves Associates)

“It is with deep sadness that Michael Graves Architecture & Design (MGA&D) announces the firm’s Founding Principal Michael Graves Has passed away todey, suddently and peacefully, of natural causes. He was in his home in Princeton, New Jersey.”

The Umana Building Louisville, Kentucky, 1982 (foto di Michael Graves Associates)
The Umana Building Louisville, Kentucky, 1982 (foto di Michael Graves Associates)

Così il suo studio, Michael Graves Architecture & Design, ha annunciato, giovedì 12 marzo, la scomparsa, ad 80 anni, di Michael Graves, uno degli architetti più importanti del 20esimo che ha contribuito, in associazione con Peter Eisenman, Richard Meier, Charles Gwathmey e John Hejduk, alla ridefinizione del modernismo nel 1970. New York Five era il nome del gruppo, ma i suoi cinque membri erano denominati anche “Whites” perché, ispirati alle forme puriste di Le Corbusier, prediligevano gli edifici bianchi.

Denver Public Library 1990 (foto di Michael Graves Associates)
Denver Public Library 1990 (foto di Michael Graves Associates)

Da lì però, Graves, in contrasto con il minimalismo modernista, introduce nei suoi progetti forme distorte e colori vivaci, divenendo un significativo rappresentante dell’architettura postmoderna.

St Coletta School, Washington, 2006 (foto di Michael Graves Associates)
St Coletta School, Washington, 2006 (foto di Michael Graves Associates)

Graves ha progettato numerosi edifici (più di 350) in tutto il mondo, spaziando da edifici per uffici a stazioni, da ospedali a negozi, da monumenti a edifici universitari e dal 2003, anno in cui rimase paralizzato dalla vita in giù a causa di un’infezione al midollo spinale, cominciò a progettare edifici per le persone con disabilità fisiche.

Bollitore 9093, prodotto da Alessi nel 1985 (foto di Alessi)
Bollitore 9093, prodotto da Alessi nel 1985 (foto di Alessi)

Ma la sua fama rimane legata anche alla progettazione di oggetti di uso quotidiano, tra questi, ad esempio, il famosissima bollitore 9093, prodotto da Alessi nel 1985, quando l’architetto americano faceva parte di Memphis, il movimento postmoderno fondato da Ettore Sottsass a Milano.

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