A Catania, “Areté, abitare le rovine”

(foto di Ordine Architetti di Catania)

Fino al 2 maggio a Catania, nella chiesa di San Francesco Borgia, è possibile visitare la mostra di architettura e design “Areté, abitare le rovine” realizzata con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania. L’esposizione, presenta i lavori realizzati nell’ambito del progetto promosso dall’Ordine e dalla Fondazione degli Architetti di Catania in collaborazione con l’Associazione Officina 21, con l’obiettivo di rigenerare lo spazio rurale e urbano.

Durante la presentazione dell’evento la Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Catania, Fulvia Caffo ha posto l’importante domanda: I ruderi architettonici all’interno delle città sono cicatrici nel paesaggio oppure risorse e sfide per l’arte contemporanea?” che ha aperto il dibattito sulle modalità di riqualificazione del tessuto urbano del territorio etneo.

L’incontro si è svolto presso la Chiesa di San Francesco Borgia, annessa al complesso monumentale dell’Ex Collegio dei Gesuiti, location d’eccezione, a cui è stata data proprio una nuova funzione e fruizione pubblica.

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