A Firenze nasce la Casa dell’Architettura

Grazie all’intesa con Grandi Stazioni la prestigiosa Palazzina Reale di Santa Maria Novella è la nuova sede dell’Ordine provinciale degli architetti di Firenze e della Fondazione Architetti Firenze.

In questo modo, viene restituita ai fiorentini uno degli edifici più preziosi della loro città, esempio di architettura razionalista realizzato tra il 1934 e il 1935 dall’architetto Giovanni Michelucci, in passato residenza temporanea di sovrani e personaggi illustri in transito dal capoluogo regionale, e poi per molti anni utilizzato solo sporadicamente, con poche manifestazioni di spessore accuratamente selezionate, per tutelarne gli ambienti.

«Siamo orgogliosi di andare ad ‘abitare’ in un luogo di tale pregio e così rappresentativo della storia di Firenze, un luogo dal grande passato che adesso, con la Casa dell’Architettura, si aprirà alla contemporaneità e al futuro. Uno dei tanti ‘vuoti’ di Firenze che finalmente viene restituito alla vita grazie alla cultura. E che a sua volta sarà fonte di recupero per un’intera porzione di città, strategica ma difficile da vivere, come quella della stazione centrale». Colomba Pecchioli, presidente dell’Ordine provinciale degli architetti

A breve il trasloco, giusto il tempo di portare a compimento alcuni lavori di adattamento secondo il progetto redatto da Grandi Stazioni (e già approvato dalla Soprintendenza ai Beni culturali e architettonici di Firenze), ed  entro la fine dell’anno, la Casa dell’Architettura prenderà vita e sarà operativa con un ricco calendario di attività rivolte ai professionisti ma anche ai ‘profani’.

Sì, perché l’intento è quello di mettere a disposizione i quasi duemila metri quadrati di spazi disponibili a workshop, convegni, allestimenti, progetti di ricerca e corsi di formazione: una molteplicità di iniziative finalizzate allo studio dell’architettura in ogni sua sfaccettatura, che ne faranno il primo osservatorio permanente sull’urbanistica della Toscana.

«Così come la valorizzazione della Palazzina è il simbolo della rinascita culturale che si vuole innescare  così la posizione strategica, lungo il binario 16 della stazione ferroviaria, a metà dell’Italia, rende la Casa dell’Architettura un punto di riferimento per la città e per tutto il Paese, un polo di sapere e conoscenza aperto nei confronti dell’Europa e del mondo intero». Guido Murdolo, presidente della Fondazione architetti di Firenze

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