A Miami il Latin American Art Museum di Fernando Romero

Visualizzazione del nuovo Laam a Miami (foto di Fernando Romero EnterprisE)
Visualizzazione del nuovo Laam a Miami (foto di Fernando Romero EnterprisE)

Negli ultimi 15 anni, Miami ha registrato una grande crescita, evidente nelle realizzazioni architettoniche ed in altre iniziative, come ad esempio l’Art Basel Miami Beach, che, dal 2002 attira un pubblico internazionale.
Oggi, Miami è una sorta di laboratorio in cui le tendenze globali convergono con le caratteristiche locali. I servizi pubblici sono una tentazione per le persone che stanno pensando di trasferirsi in città o stabilire una seconda residenza, ma anche per i turisti internazionali che scelgono Miami come meta.

Un interno del Museo di Arte Latino-Americana (foto di Fernando Romero EnterprisE)
Un interno del Museo di Arte Latino-Americana (foto di Fernando Romero EnterprisE)

Inoltre, solo pochi giorni fa, il presidente Barack Obama ha permesso a milioni di immigrati clandestini, la maggior parte latino-americani o ispanici, di stabilirsi legalmente negli Usa: in questo contesto socio-politico, la proposta di un nuovo museo di arte latino-americana è motivo di rinnovamento dei rapporti con gli Stati Uniti, e costituisce anche un’opportunità unica per ripensare il significato dell’architettura latinoamericana e l’arte in America.
Il Latin American Art Museum è stato infatti progettato, dallo studio Fernando Romero EnterprisE, per essere situato all’interno di un complesso residenziale in Biscayne Boulevard, così da funzionare come principale accesso delle abitazioni che saranno costruite in seguito.

Gli spazi di accesso del museo (foto di Fernando Romero EnterprisE)
Gli spazi di accesso del museo (foto di Fernando Romero EnterprisE)

«L’idea è quella di offrire qualcosa che potremmo chiamare ‘una vita estetica di qualità’ » spiegano i progettisti.
Per tradurre questo principio, lo studio Fernando Romero ha proposto un edificio con ampie terrazze e spazi aperti, che trasferiscono il contesto urbano esterno nell’architettura stessa. Le terrazze dei diversi piani sono, infatti, ideate per ospitare “giardini scultorei”, con opere d’arte a cielo aperto.
Questa scelta esalta anche i vantaggi climatici di una costruzione tipicamente tropicale, permettendo la naturale circolazione dell’aria, la connessione agli spazi aperti, la percezione dagli interni del museo del paesaggio marino e la conseguente illuminazione naturale.
I diversi livelli dell’edificio definiscono programma artistico del museo: il primo piano sarà riservato ai giovani artisti emergenti; il secondo dedicato a mostre temporanee; il terzo livello ospiterà una selezione di 600 pezzi appartenenti alla collezione permanente; infine, un ristorante comporrà il coronamento dell’edificio.
L’obiettivo è quello di trasformare il museo nell’istituzione più significativa per la visione dell’arte latinoamericana in America: l’architettura sarà, quindi, completamente incentrata sulla promozione e valorizzazione di questa cultura attraverso un continuo processo di reinterpretazione della sua arte e diffusione nel mondo.

 

 

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