A Mission Bay la sede Cisco – Meraki di O+A

Gli uffici Cisco – Meraki di San Francisco disegnati da O+A (foto di Jasper Sanidad)

Gli uffici Cisco – Meraki prendono forma grazie al progetto dello studio O+A, che ha realizzato un contesto di lavoro luminoso e dotato di molteplici ambiti funzionali, posto nel quartiere in rapida evoluzione di Mission Bay, a San Francisco.

Vista degli ambiti privati e pubblici di collaborazione (foto di Jasper Sanidad)

Meraki, è stata recentemente acquisita da Cisco Systems ed il team di progettazione ha voluto definire lo spazio nel modo in cui le aziende costruiscono i loro prodotti: con particolare attenzione alla semplicità e sottolineando la facilità d’uso di ogni contesto.

Uno spazio lounge (foto di Jasper Sanidad)

Lo studio O+A è rimasto, comunque, sempre consapevole dell’importanza dell’ambiente di lavoro come elemento capace di consolidare l’identità dell’azienda nella fusione tra Cisco e Meraki e per questo ha saputo declinare con attenzione il tema progettuale.

Vista delle yurte per il riposo (foto di Jasper Sanidad)

Osservati nei più svariati ambiti e da qualsiasi angolazione, gli interni determinano le sensazioni positive di luminosità e spaziosità, presentandosi con colori brillanti, ma non fastidiosi, e lunghe visuali.

Uno spazio di ristoro (foto di Jasper Sanidad)

I progettisti hanno, infatti, inizialmente intervistato i dipendenti di Meraki per comprendere gli aspetti piacevoli della loro vecchia, e più piccola, sede. Il generale consenso si è rivolto alla luce naturale presente negli spazi ed alla possibilità di operare in molti ambiti di collaborazione.

Vista degli spazi di connessione attrezzati per pause creative (foto di Jasper Sanidad)

Per questi motivi sono state previste, sfruttando le grandi dimensioni del nuovo edificio per uffici, numerose finestre con altezze che vanno da soffitto a pavimento; sono state realizzate una varietà di spazi per riunioni, formali ed informali, interne ed esterne; costruita un’ampia scalinata con posti a sedere integrati alla sua base e disposta una terrazza esterna attrezzata, che apre la vista sul parco, i campi di baseball ed il Bay Bridge.

Gli spazi di lavoro si compongono dai più minuti, ai più ampi ambiti (foto di Jasper Sanidad)

Con l’idea di mantenere l’ambiente accogliente di Meraki, nel complesso del nuovo hangar di grandi dimensioni, i progettisti hanno realizzato una soluzione d’insieme che prevede numerosi piccoli spazi di aggregazione disposti tra gli uffici.

Le sedute ribassate e quelle realizzate con le scale (foto di Jasper Sanidad)

Sedute ribassate che definiscono l’ambito di stanze relax, compongono aree comuni e riservate che permettono, ugualmente, ampie visuali verso l’esterno. Altri ambienti realizzati da moduli in legno, simili a yurte, offrono diversi livelli di protezione e privacy.

I colori e la luce dominano gli ambienti (foto di Jasper Sanidad)

Le finiture e la vasta gamma di tipologie spaziali, non hanno impedito di fornire, come si erano riproposti i progettisti, spazi di lavoro semplici, simili a una tela bianca dove organizzare le proprie idee.

Particolare delle strutture in legno che formano le sale ribassate (foto di Jasper Sanidad)

Al posto di immagini grafiche pervasive o di branding ricorrenti, sono state previste ovunque lavagne e pannelli, in modo che i dipendenti potessero disegnare, scrivere e appuntare grafici utili al loro lavoro.

Una sala riunioni (foto di Jasper Sanidad)

Infine, data la forte cultura fai-da-te della società, hanno assunto notevole importanza nel disegno degli spazi, la mobilità ed adattabilità degli arredi e delle postazioni di lavoro, realizzate con oggetti spostabili, con cui è semplice interagire e in cui domina il materiale essenziale del legno accostato a tessuti o pannelli colorati.

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