A Roma la Biennale dello Spazio Pubblico

Biennale dello Spazio Pubblico alla seconda edizione: si è tenuta a Roma, presso la sede dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (piazza Farnese 44) la conferenza stampa di presentazione dell’evento curato da Mario Spada e in programma nella Capitale dal 16 al 18 maggio, nelle due sedi della Facoltà di architettura dell’Università RomaTre e della Casa dell’architettura.

Il tema di fondo della manifestazione – organizzata dall’Inu in collaborazione con Anci, Cittalia, Architettura RomaTre, Consiglio nazionale architetti, Casa dell’architettura, Ordine architetti di Roma e GiArch – è il ripristino dei valori propri della città di fronte alla dispersione della crescita urbana: i lavori si danno il compito di definire nuovi strumenti per la riqualificazione delle aree cittadine, concentrandosi anche su forme di interazione tra infrastrutture e ambiente per una mobilità pulita, sull’annoso tema del recupero e della cura dei centri storici e del verde urbano. Favorire la realizzazione di spazi pubblici di qualità è l’obiettivo a cui punta a Biennale attraverso il coinvolgimento di soggetti interessati, sia italiani che internazionali, tra i quali anche l’associazione “Libera” per la valorizzazione pubblica dei beni confiscati alla criminalità organizzata e “Un–Habitat”, per un confronto tra le più significative esperienze in tema di composizione e gestione degli spazi pubblici. Una novità interessante è rappresentata dal progetto “La città che vogliamo”, diffuso come  invito, rivolto al mondo dell’associazionismo, a organizzare iniziative di riappropriazione di spazi pubblici da parte dei soggetti cosiddetti, per età o condizione fisica e sociale, “deboli” e che la città contemporanea tende spesso a respingere o segregare.

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