A sud del mondo. Tra resilienza e sostenibilità

Ideogramma della città-natura. Il grafico mostra la struttura di una città-natura: accanto alla realtà urbana si trova un elemento naturale e l'apparizione dei 10 fenomeni di esistenza della stessa. «In essa l’architettura esprime una com-posizione di principi di città: nel senso della “città che nasce” e al tempo stesso della città che, in un suo punto, si può ri-generare insieme alla natura»
Ideogramma della città-natura. Il grafico mostra la struttura di una città-natura: accanto alla realtà urbana si trova un elemento naturale e l’apparizione dei 10 fenomeni di esistenza della stessa. «In essa l’architettura esprime una com-posizione di principi di città: nel senso della “città che nasce” e al tempo stesso della città che, in un suo punto, si può ri-generare insieme alla natura»

In occasione della candidatura di Matera a capitale della cultura 2019, la Scuola di città-natura ha organizzato durante tutto il 2014 la serie di workshop internazionali “Fare strada” dove si confrontano esperienze urbane e abitative del mondo con Matera.
La lezione di Matera diventa fondamentale nella misura in cui da essa riescono a comprendersi le strategie atte a garantire il principiare di una ri-generazione e attraverso il progetto “Fare Strada” si conferisce alla città dei Sassi il compito di costruire una nuova “missione nel mondo” come esempio di città natura.

00_prof. Armando Sichenze«Nei Nature-City Lab della Scuola di “Fare Strada Matera” scuole di pensiero internazionali dialogano su temi progettuali comuni, fondando, attraverso reti di scambio tra città e mondo, un policentrismo autosostenibile di città».
Armando Sichenze, promotore della Scuola italiana Città-Natura poliurbana nel mondo. Professore all’università della Basilicata, fondatore del dottorato internazionale in Architecture and urban phenomelogy

La città-natura è una città complessa, dotata di funzionamenti specifici in grado di spiegare relazioni tra parti distinte. È un soggetto munito di proprie strategie intrinseche che presenta relazioni spente o attive. Queste si comportano come un corpo che si ri-genera sotto lo stimolo progettuale di “agopunture” microurbanistiche e si autorganizza producendo nuove conoscenze sulla ricomposizione critica della città.
Nell’ambito del programma “Fare Strada Matera” si è svolto, a giugno di quest’anno, il Workshop n.08 dal titolo “La Città-Natura tra Resilienza e Rigenerazione: a sud del Mondo”.

“La Città-Natura tra Resilienza e Rigenerazione: a sud del Mondo”, Tra gli studenti gli architetti e ingegneri di eColiving e AK0: Loredana Tarallo, Laura Di Virgilio, Federica Rella, Maria Italia Insetti, Raffaella Grossi e George Almeida di Salvador de Bahia
“La Città-Natura tra Resilienza e Rigenerazione: a sud del Mondo”,
Tra gli studenti gli architetti e ingegneri di eColiving e AK0: Loredana Tarallo, Laura Di Virgilio, Federica Rella, Maria Italia Insetti, Raffaella Grossi e George Almeida di Salvador de Bahia

Il Gruppo di architetti e ingegneri delle associazioni e Coliving-architettura sostenibile – che si occupa di ricerca nel campo della resilienza urbana e di progettazione sostenibile con attenzione agli aspetti energetici e bioclimatici degli edifici – e AK0-architettura kilometro zero – che studia metodi di progettazione collettiva e sistemi costruttivi con impronta ambientale sostenibile- ha aperto un confronto presentando le esperienze progettuali, di analisi e di studio di tre casi urbani a sud del mondo: a Guangzhou in Cina, a Salvador de Bahia in Brasile e a Cerro la Granadilla in Guatemala.
A conclusione dell’incontro, come risultato di un processo analitico-conoscitivo spontaneo, sono state formulate dal gruppo alcune domande. Le risposte elaborate, collettivamente e in condivisione, descrivono le riflessioni e i principi teorico-applicativi che costituiscono un punto di partenza per un percorso sperimentale ancora in itinere e che porterà il gruppo all’avvio di un progetto pilota nella città di Salvador, in Brasile.
Per definire insieme gli aspetti principali della città che si desidera in futuro, si è passati attraverso un processo di autoconoscenza dove si sono ammesse le criticità della società in cui si vive.
Una società dove le informazioni scorrono ad alta velocità, si mantengono in superficie e sembra assente il momento di riflessione, unica occasione per una crescita “critica”. Ma il caos culturale sovrapposto alla frenesia odierna puó diventare il punto di partenza per ricercare quei soggetti consapevoli e disposti alla partecipazione, alla interpretazione dei veri bisogni e delle attuali sofferenze dell’uomo. Tali soggetti diventano autori generanti di un possibile cambiamento, di una città i cui aspetti principali costituiscono una base di riferimento per il processo progettuale.
All’orizzonte si delinea una città sostenibilmente resiliente dove le principali priorità sono il bene-essere degli abitanti, le condizioni di salubrità, di sicurezza e la socialità, della quale l’essere umano necessita inevitabilmente.

Evoluzione della città alta (centro storico) e bassa (quartiere Comercio) di Salvador de Bahia, evidenziando la topografia della città, aspetto strategico per la sua fondazione
Evoluzione della città alta (centro storico) e bassa (quartiere Comercio) di Salvador de Bahia, evidenziando la topografia della città, aspetto strategico per la sua fondazione

Autosufficiente dal punto di vista delle risorse e che utilizza, promuovendo pratiche dai circuiti brevi come l’agricoltura urbana e verticale, il riuso efficace e creativo dei materiali di scarto.
Tale città, accessibile e senza recinti, dove il quartiere, non più la casa, diventa la cellula costitutiva, si struttura attraverso l’applicazione di elementi di agopuntura urbana dove ci sono luoghi d’incontro, luoghi in cui i conflitti -anche tra fasce sociali differenti- vengono fuori per poter essere risolti e appianati.
La gestione dei processi urbani è praticata attraverso una smart governance e una partecipazione attiva dei propri abitanti. Il verde e l’ambiente naturale non sono solo necessari per tornare ad un equilibrio urbano, ma possono essere considerati anche come elementi propulsori di una economia diversa. Città intensiva ed includente dove il consumo del suolo è ridotto al minimo a favore del recupero del patrimonio edilizio esistente e dove l’architettura è pensata con materiali localmente reperibili.
A conclusione di questa fase di riflessione e sintesi dell’osservazione, il gruppo ha dato inizio ad una fase propositiva, identificando un modello alternativo di azione: un metodo architettonico-progettuale che si relazionerà trasversalmente con contesto geografico, contesto sociale, materiali da costruzione locali, modalità costruttive tradizionali, aspetti energetici e low technologies. Gli strumenti applicativi di tale modello passeranno attraverso la formazione, la ricerca e la pratica professionale.

Matera come esperienza urbana e abitativa per la ri-generazione del centro storico di Salvador
Nel centro storico di Salvador de Bahia in Brasile si identificano quelle criticità dove si ritiene sia possibile applicare i principi di città natura attraverso l’avvio di un laboratorio sperimentale che porti all’elaborazione di un progetto architettonico pilota.

La città di Matera esprime l’esempio di un “capitale” di biodiversità abitativa in grado di promuovere e progettare resilienze di città-natura. Ha adottato strategie che le hanno garantito un principio di ri-generazione nel corso dei secoli
La città di Matera esprime l’esempio di un “capitale” di biodiversità abitativa in grado di promuovere e progettare resilienze di città-natura. Ha adottato strategie che le hanno garantito un principio di ri-generazione nel corso dei secoli

Salvador presenta un’ampia molteplicità etnica e sociale che non “con-vive” in un sistema fondato sulla collettività, ma “vive” in un sistema stratificato a diversi livelli. La città è il risultato dell’unione di più contesti urbani che si incontrano e scontrano, entrano in conflitto sovrapponendo incompatibilità.
Città informale e città formale, trasporto pubblico e auto, negozi di quartiere e centri commerciali, l’evidente diversità degli elementi che costituiscono la città è conseguenza dell’esistenza della “differenza” sociale. Da qui la separazione intrinseca, elemento di crisi e segnale di impossibilità, ma potenziale punto di forza.
Partendo dalla cultura popolare, dalle espressioni folkloristiche e dalle tradizioni locali si da’ inizio allo studio del caso di Salvador; si ritiene infatti che una azione di agopuntura nell’ambito dell’identità locale stimoli un principio di ri-generazione di quel tessuto storico ora smembrato e svuotato di senso sociale.

 

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