A Torino l’utopia (possibile) della città

La Fondazione Oat (Ordine Architetti di Torino), rinnova la partecipazione a Biennale Democrazia – che quest’anno avrà luogo nel capoluogo piemontese dall’11 al 14 aprile – con una conferenza, una lezione, una mostra, un’installazione e un evento di votazione popolare, col proposito di dare una risposta alla ricerca della città ideale attraverso le parole chiave: sostenibilità, educazione e pianificazione. 

Carlo Novarino, presidente Fondazione Oat

 

«Il tema dell’utopia è ricorrente nelle attività dell’architettura – ricorda Carlo Novarino presidente della Fondazione Ordine  Architetti Torino – e l’utopia è la grande molla che può alimentare le nostre azioni, il ‘disegno del sogno’ a cui tendere con le attività quotidiane. Un obiettivo irraggiungibile ma a cui occorre mirare: solo così riusciamo a liberare tutte le nostre speranze e le nostre energie».

 

Energie rinnovabili, consumo critico, mobilità, economia, salute e società sono i temi su cui hanno lavorato i creativi provenienti da oltre 60 paesi in tutto il mondo, per un totale di 2.442 poster candidati alle tre edizioni del concorso internazionale di comunicazione e grafica sociale Posterheroes (progetto dell’associazione culturale no­profit Plug creativity), con l’obiettivo di offrire delle proposte di visioni possibili.

Di questi ne sono stati selezionati 60 che saranno in mostra in piazza Carlo Alberto fino al 5 maggio (inaugurazione: giovedì 11 aprile ore 12.30). Domenica 14 aprile alle ore 15.30 al Maneggio della Cavallerizza Reale, 12 tra gli autori dei poster si sfideranno a “colpi” di immagini, parole e performance per sostenere la propria tesi e sarà il pubblico a decretare per alzata di mano il poster vincitore e con esso la visione di città di cui si fa portatore. Interverranno all’incontro: il giornalista Gabriele Ferraris, il consulente creativo Roberto Vaccà, Fabio Guida per l’Associazione Plug e il coordinatore scientifico di Smart Building in Torino Smart City Pier Giorgio Turi, guidati nei loro commenti dal giornalista Gianluca Gobbi.

Una città tuttavia non potrà mai essere intelligente se non è inclusiva e non promuove una cittadinanza attiva e responsabile, con un’attenzione particolare ai bambini, a cui sono dedicate le iniziative in programma il 12 aprile. Si inizia con un percorso a piedi effettuato dagli alunni delle scuole che hanno aderito al progetto di mobilità sostenibile e che confluiranno in piazza Carlo Alberto, dove, con un’installazione formata da 100 sedie rosse (inSEDIAmenti ludici), a cura di ITER-Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile, i bambini si riapproprieranno dello spazio pubblico.

Le sedie sono state colorate e rielaborate dagli alunni, in modo da cancellarne la funzione originaria, rendendole uno strumento dei propri giochi (a volte rivisitando quelli esistenti, in altri casi proponendone di nuovi). Alla fase di attività dei bambini seguirà un momento di riflessione degli adulti: è possibile progettare e realizzare una città a misura di bambino? Alle ore 16.30 al Teatro Gobetti, il giornalista Andrea Vico riformulerà la domanda a Arnaldo Cecchini, professore ordinario di Tecniche Urbanistiche, direttore del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari, sede gemmata di Alghero, Marco Rossi Doria, sottosegretario Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Governo Monti, e Chiara Saraceno, sociologa, honorary fellow Collegio Carlo Alberto di Torino.

Infine la riflessione sulla città utopica non può non considerare le teorie sulla città ideale, cioè un luogo in cui la pianificazione urbanistica riflette criteri di razionalità e scientificità, a partire dalle elaborazioni di Leon Battista Alberti; in alcuni casi le teorie sono state messe in pratica, come a Roma, Venezia, Firenze e Napoli che nel Rinascimento sono state al centro di grandi trasformazioni urbanistiche; più spesso sono rimaste al livello di utopie. Cesare de Seta, professore ordinario di Storia dell’Architettura all’Università degli Studi di Napoli Federico II, direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Iconografia della Città Europea, farà una lezione dal titolo L’utopia della città nel Rinascimento, domenica 14 aprile alle ore 11.00 al Maneggio della Cavallerizza Reale. Introduce Riccardo Bedrone, presidente Ordine Architetti  Torino.

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