A Vienna, la nuova torre di Mvrdv

Il nuovo progetto di Mvrdv per una torre a Vienna  (foto di Mvrdv)
Il nuovo progetto di Mvrdv per una torre a Vienna (foto di Mvrdv)

Lo studio Mvrdv ha vinto il concorso di progettazione per una torre a Vienna. Ad annunciarlo è stata la società di sviluppo Bai che ha richiesto, attraverso le fasi di concorso, la proposta per una torre definita da spazi flessibili. L’edificio sarà realizzato nell’area dei gasometri di Vienna ed è concepito attraverso la composizione di piani superiori che massimizzano lo spazio interno e piani inferiori disposti in modo da limitare la proiezione d’ombra che la torre porterebbe al suo intorno.

L'edificio è articolato, nei piani inferiori, secondo un andamento torsionale (foto di Mvrdv)
L’edificio è articolato, nei piani inferiori, secondo un andamento torsionale (foto di Mvrdv)

Con i suoi 110 metri d’altezza, l’architettura realizza più di 35mila metri quadrati di spazio flessibile che può accogliere sia uffici che abitazioni, oltre alla predisposizione di spazi commerciali, ristoranti, bar ed un parcheggio. L’inizio della costruzione è ipotizzata per il 2016 e il sito scelto per la torre è direttamente adiacente alla stazione della metropolitana, nell’area dei famosi gasometri. Quest’ultima, pur trovandosi nella favorevole posizione tra l’aeroporto e il centro della città, ha necessità di una significativa rigenerazione urbana. I regolamenti edilizi sul sito, prevedevano la limitazione dei volumi di nuova costruzione ad un elevato di 75metri, che, nel caso della torre, avrebbe dovuto essere definito da un sedime trapezoidale.

Visualizzazione della torre dal basso (foto di Mvrdv)
Visualizzazione della torre dal basso (foto di Mvrdv)

Lo studio Mvrdv ha proposto una pianta quadrata più compatta, che ha portato alla possibilità di realizzare un volume più alto: in cambio di questa concessione, l’impatto dell’ombra dell’edificio sulle aree inerenti è stato ridotto al minimo. Per ottenere questo risultato è stata studiata una soluzione attraverso il modello parametrico della torre, in cui i dieci piani inferiori della struttura sono disposti secondo una dinamica torsionale che limita a sole due ore al giorno il tempo in cui l’ombra portata raggiunge le facciate degli edifici circostanti. Grazie a questa operazione, la torre assume un’elegante figura a clessidra, che permette anche di aprire la vista verso i gasometri e il resto della città. Il progetto per lo spazio pubblico attorno alla torre diventa, inoltre, come una gigantesca meridiana sulla quale l’ombra dell’edificio delinea il passare del tempo.

Gli interni, flessibili, possono configurare uffici ma anche abitazioni  (foto di Mvrdv)
Gli interni, flessibili, possono configurare uffici ma anche abitazioni (foto di Mvrdv)

I solai dei piani in cui avviene la torsione dell’edificio, ognuno dei quali disegnato con dimensioni ad hoc, offrono generosi spazi esterni collegati tra loro: in tal modo, la torsione contribuisce ad animare la parte inferiore della torre, collegandola alla piazza sottostante e consentendo un grado di accessibilità che è raro in ambienti urbani – quali gli edifici alti – spesso caratterizzati da una forte introversione. Questa configurazione, infine, funziona anche come sifone per i forti venti autunnali che soffiano nella valle del Danubio, deviandoli lontano dalla piazza e dagli ingressi delle stazioni della metropolitana.

La facciata della torre prevede vetrate a tutta altezza (foto di Mvrdv)
La facciata della torre prevede vetrate a tutta altezza (foto di Mvrdv)

I primi 10 piani sono torti fino all’altezza di gronda dell’area urbana inerente, mentre i restanti 20 piani alti della torre hanno una pianta quadrata. La pianta quadrata e la distribuzione articolata in un nucleo efficiente migliorano la flessibilità e permettono di ottenere una superficie pavimentata netta che per 80% di tutti gli spazi è realizzata senza colonne e con un’altezza di interpiano di 3,5 metri. Lo studio Mvrdv ha vinto il concorso per la progettazione della torre in team con gli studi Bollinger + Grohmann Ingenieure Wien, per le strutture, e Energy Design Cody Consulting, per la sostenibilità.

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