Abitare su Marte, la proposta di Za Architects

Immagine di Za Architects

Robot inviati su Marte per costruire grotte destinate ad essere abitate da essere umani: questa l’idea alla base della proposta Mars Colonisation suggerita dallo studio tedesco Za Architects per la colonizzazione del pianeta rosso.

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Abitazioni sotterranee, scavate nella roccia basaltica da macchinari ad energia solare, laddove la struttura da colonne esagonali  (create dal rapido raffreddamento della lava) che possono essere rimosse in modo da creare ambienti simili a cattedrali.

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Una volta svuotati gli spazi, i robot potrebbero poi costruire strutture a rete in fibre di basalto, realizzate per estrusione di basalto fuso, che sostituirebbero i tradizionali materiali da costruzione per costituire i diversi piani delle abitazioni. Si tratta di un materiale già in uso nell’industria aerospaziale ed automobilistica, più forte e leggero dell’acciaio, più facile da usare, resistente al fuoco ed alla corrosione e più economico e versatile della fibra di carbonio, spiega Arina Ageeva di Za Architects.

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Il progetto è nato nell’ambito di un progetto di ricerca di Za Architects per il Dessau Institute of Architecture (Dia),  in Germania e si basa sulla convinzione che gli essere umani saranno in grado di vivere su Marte entro un decennio, come sostiene Mars One, i progetto che prevede l’invio di volontari per la costituzione di una colonia entro il 2023.

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