Addio a Paolo Rosa, fondatore di Studio Azzurro

Paolo Rosa

Il 20 agosto 2013, in seguito ad un infarto, è scomparso all’età di 64 anni Paolo Rosa, l’anima “arte visiva e cinema” di Studio Azzurro, la “bottega di arte contemporanea” fondata da Rosa insieme a Fabio Cirifino (fotografia) e Leonardo Sangiorgi (grafica).

Per quasi trent’anni, i tre artisti -ai quali nel 1995 si è unito Stefano Roveda, esperto in sistemi interattivi – hanno indagato le possibilità poetiche ed espressive dei nuovi media attraverso videoambienti, ambienti sensibili e interattivi, performance teatrali e film.

Studio Azzurro

L’attività artistica di Rosa, nato a Rimini nel 1949, si è basata sulla convinzione che le tecnologie introducano modalità di relazione straordinarie, come hanno già fatto nella società, e stiano rimodellando i nostri comportamenti e i nostri modi di comunicare.  Compito dell’artista diventa dunque quello di introdurre l’interattività nel mondo dell’arte, generando una pratica relazionale che è una delle basi su cui fondare un nuovo modello estetico.

Paolo Rosa, oltre che un artista, è stato dunque un grande interprete del proprio tempo, alla ricerca continua della bellezza. Un concetto che per Rosa ha sempre implicato una forte connotazione politica, come dimostra il suo costante impegno per le politiche culturali di Milano.

“La scomparsa di Paolo Rosa in una notte d’estate lascia un grande dolore e una eredità umana e intellettuale enorme, pur se realizzata in quel ‘tempo piccolo’ che è una vita spezzata”, scrive nella nota di cordoglio l’amministrazione comunale di Rimini, che nel 2011 insignì l’artista con il Sigismondo d’Oro.

di Carlotta Marelli

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