Addio al maestro della bellezza rivoluzionaria. Morto a 104 anni Oscar Niemeyer

Oscar Niemeyer si è spento il 6 dicembre 2012, all’età di 104 anni

«Non è l’angolo retto che mi attrae, ne’ la linea diritta, dura, inflessibile, creata dall’uomo. Quello che mi affascina è la curva libera e sensuale: la curva che trovo sulle montagne del mio paese, nel corso sinuoso dei suoi fiumi, nelle onde dell’oceano, nelle nuvole del cielo e nel corpo della donna preferita».

Il Congresso Nazionale di Brasilia, opera del 1960

Questa la frase con cui Oscar Niemeyer, morto il 6 dicembre 2012 all’età di 104 anni, sintetizzava il suo credo stilistico, un modernismo in cui sintetizzava le suggestioni tropicali del Brasile, esplicitato nel 1951 con il disegno del Parco Ibirapuera a San Paolo, con la sede della Biennale e la Oca, una struttura a cerchio derivata dalle capanne degli indios, e l’edificio Copan.

Il palazzo dell’Alvorada, sede del Governo a Brasilia

Importante per lo sviluppo del modernismo di Niemeyer l’incontro con Le Corbusier durante gli anni immediatamente successivi alla laurea, da cui prenderà a sperimentare le estreme possibilità del cemento armato: «L’architettura è il mio hobby – diceva spesso Niemeyer – una delle mie allegrie: creare la forma nuova e creatrice che il cemento armato suggerisce, scoprirla, moltiplicarla, inserirla nella tecnica piu’ d’avanguardia. Questo e’ per me inventare lo spettacolo dell’architettura».

L’Esplanada dos Ministérios di Brasilia

L’architetto brasiliano è noto come il padre di Brasilia, inaugurata nel 1960, di cui progettò gli edifici principali, tra i quali il Palacio da Alvorada e quello dal Planalto, la Camera dei Deputati, il Congresso Nazionale e la Cattedrale, considerata il suo capolavoro: «Ho evitato le soluzioni delle vecchie cattedrali buie, che ricordano il peccato. Al contrario ho fatto scura la galleria di accesso alla navata, e questa l’ho voluta tutta illuminata, colorata, rivolta con le sue belle vetrate allo spazio infinito».

La Cattedrale di Brasilia, considerata uno dei suoi capolavori

In linea con il suo credo politico, i progetti di Niemeyer evocavano un futuro più egualitario; sarà lo stesso credo a costringerlo ad emigrare a Parigi durante gli anni della dittatura militare in Brasile, durati dal 1961 al 1985. È di quegli anni la celebre frase di Fidel Castro: «Niemeyer ed io siamo gli ultimi comunisti rimasti a questo mondo». Nel 1988 vinse il Premio Pritzker e tornò nella terra Natale. All’età di 89 anni progettò il Museo di Arte Contemporanea di Niteroi, una delle sue opere più note. In Italia ha disegnato la sede di Mondadori a Segrate, nel 1968, e l’Auditorium di Ravello nel 2000, nel 1996 è stato premiato con il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia.

Il Teatro Popular di Niteroi, inaugurato nel 2007
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