Adrian Smith + Gordon Gill Architecture per Expo 2017

 

Il progetto per Expo 2017 ad Astana (foto di Adrian Smith + Gordon Gill Architecture)

Adrian Smith + Gordon Gill Architecturehanno vinto il concorso per la progettazione del nuovo sito di Expo 2017 ad Astana, in Kazakhstan.

Vista aerea del nuovo sito di Expo 2017 ad Astana (foto di Adrian Smith + Gordon Gill Architecture)

Per l’esposizione internazionale del 2017, che avrà una durata di circa tre mesi, è stato scelto il tema specifico di “Energia e Futuro”: da questo principio trova avvio il discorso architettonico, che ospiterà l’evento, finalizzato proprio alla realizzazione di cambiamenti qualitativi nel settore della produzione energetica.

Planimetria dell’intervento (foto di Adrian Smith + Gordon Gill Architecture)

Il progetto vincitore del concorso abbraccia il tema per lo sviluppo di fonti energetiche alternative e nuovi modi di trasporto, proponendosi come prima città frutto della “Terza Rivoluzione Industriale” in cui l’energia consumata per Expo sarà fornita dagli stessi edifici.

Il complesso di padiglioni che sviluppano il tema di “Energia e Futuro” (foto di Adrian Smith + Gordon Gill Architecture)

I progettisti spiegano infatti che “le forme e l’espressione materiale degli edifici sono disegnate per ottenere una riduzione del fabbisogno energetico e le architetture funzioneranno come centrali elettriche attraverso l’uso di fonti energetiche solari ed eoliche”.

Vista del padiglione centrale coperto di pannelli fotovoltaici (foto di Adrian Smith + Gordon Gill Architecture)

Il piano progettuale prevede padiglioni culturali ed espositivi, uno sviluppo residenziele, aree di servizio con negozi, strutture socio-culturali, parchi urbani e parcheggi, realizzati secondo una serie di studi che ne riducono al massimo l’impatto, massimizzando il potenziale di raccolta energetica e dei livelli di comfort.

L’intervento prevede connessioni funzionali con la stazione ferroviaria e l’università di Astana (foto di Adrian Smith + Gordon Gill Architecture)

Tutto sarà realizzato secondo due fasi d’intervento, la prima delle quali comprende la progettazione definitiva e la costruzione degli edifici, che saranno completati verso il giugno 2017 per servire l’evento dell’Expo e tutti i suoi visitatori.

Gli spazi tra i padiglioni prevedono giardini e servizi (foto di Adrian Smith + Gordon Gill Architecture)

La seconda, chiamata “legacy mode” ovvero fase di eredità, prevede la conversione dei padiglioni in un parco per la ricerca in grado di attrarre aziende e investimenti internazionali, inoltre tutto il contesto Expo sarà trasformato in un quartiere di residenze di alto livello fornito di tutti i servizi, già realizzati per l’evento.

Vista interna dei padiglioni connessi da un sistema di coperture (foto di Adrian Smith + Gordon Gill Architecture)

Importante è anche la realizzazione di lunga durata di strutture per la connessione fisica del sito Expo con costruzioni esistenti della città come la ferrovia e il campus della Nazarbayev University.

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