Affacci a canestro di Ofis Arhitekti

foto di Tomaz Gregoric

Una residenza studentesca collocata in un sottile lotto parigino adotta un sistema di rivestimento volumetrico applicato alla ricorsività modulare delle unità abitative che appaiono cosi espandersi e ruotare liberamente nell’aria.

foto di Tomaz Gregoric

Vincitore di un concorso a inviti lanciato nel 2008, questo progetto di abitazioni per studenti degli architetti sloveni Ofis, giunto ora a realizzazione completa, corre parallelamente a una nuova linea tramviaria sul bordo del parco della Villette, nel 19mo arrondissement di Parigi.

Il lotto si presenta così di dimensioni particolari, con una larghezza di soli 11 metri e un’estensione in lunghezza di ben 200, lungo l’asse nord-sud e ha portato a definire un sottile volume diviso in due parti connesse da un ponte; l’edificio ha complessivamente undici piani, con vani tecnici nel sottosuolo, destinazione mista al livello terreno e superiormente 192 mini-appartamenti composti modularmente.

foto di Tomaz Gregoric

L’obiettivo principale della progettazione è stato quello di valorizzare la prospettiva ambientale, in modo da assicurare agli inquilini-studenti spazi adatti all’apprendimento e alla socializzazione.

foto di Tomaz Gregoric

Da un lato si apre un percorso comune di circolazione interna, aperto alla vista della città, dal quale si accede ai vani abitativi, tutti della medesima dimensione e con identico allestimento ottimizzato con: ingresso, bagno, guardaroba, piccola cucina, spazio di lavoro e letto.

foto di Tomaz Gregoric

Ogni appartamento possiede una balcone affacciato su strada. Così il fronte su rue des Petits Ponts appare come un insieme variegato di cesti-veranda realizzati a vista con lamelle in legno; essi creano una superficie disorientante che sbalza dalla lama abitativa modulare, animando le proporzioni dell’edificio.

foto di Tomaz Gregoric

La facciata opposta, con gli ingressi alle unità abitative e rivolta a una campo da calcio, è plasmata invece da una griglia metallica tridimensionale. Ciò che qui Ofis propone è un’aggiornata versione del venturiano “decorated shed”: la mera stecca cementizia funzionale, con balconcini e ballatoi a sbalzo, che si sviluppa nella striscia del terreno di destinazione viene caricata da una leggera e vibrante carrozzeria in modo da trasformarsi visualmente in un proliferare di solidi rotanti (i “canestri” che danno immaginifico nome all’operazione immobiliare) posti a simularne la scomposizione in altrettante unità volumetriche indipendenti.

foto di Tomaz Gregoric

Anche la scissione tra i due corpi principali sembra suturarsi attraverso coperture della passerella di collegamento che appaiono come “vagoncini” che traslano i volumi virtuali da una parte all’altra della stecca.

foto di Tomaz Gregoric

Nella facciata parallela la comunicazione simbolica che esplicitamente si riferisce a un’idea di molteplice singolarità e protezione, propria della destinazione d’uso del convitto studentesco, muta in un oggetto unitario per via dello schermo di rivestimento  microforato il quale mostra direttamente il lato “pubblico” degli spazi interni verso cui si comprime, quasi a ricevere una spinta dall’atmosfera.

Tutto questo si adatta poi agli obiettivi di performance energetica (inseriti nel piano di sostenibilità della metropoli parigina) i quali sono principalmente perseguiti attraverso lo studio della ventilazione a doppio flusso degli interni e del loro variegato soleggiamento durante la giornata; la copertura invece regge 300 mq di pannelli fotovoltaici, mentre le acque piovane sono raccolte e riutilizzate in sito.

di Tino Grisi, foto di Tomaz Gregoric

Ofis arhitekti

Lo studio Ofis arhitekti di Lubiana è costituito da Rok Oman e Spela Videcnik, nati all’inizio degli anni ’70 e diplomati in Slovenia e  a Londra.  Il loro lavoro progettuale ha conquistato una solida reputazione internazionale e spazia tra diverse scale d’intervento e tipologie: piccole abitazioni, complessi residenziali, sportivi, spazi celebrativi, basandosi in particolare sull’utilizzo di elementi modulari assemblati in chiave fantastica e sulla geometrizzazione simbolica, con l’applicazione prevalente del materiale ligneo a vista.

 

Scheda
Residenza studentesca, 19mo arrondissement Paris, 2008-2013
Committente
Régie Immobilière de la Ville de Paris
Progetto
Ofis arhitekti  (Rok Oman e Spela Videcnik con Robert Janez, Janez Martincic, Andrej Gregoric, Janja del Linz, Louis Geiswiller, Hyunggyu Kim, Chaewan Shin, Jaehyun Kim, Erin Durno, Javier Carrera, Giuliana Fimmano, Jolien Maes, Lin Wei)
Ingegneria
Integrale 4, Bruno Person, Cabinet Mtc, Cyril Ganvert
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