AGi architects e Bonyan Design in Kuwait

Foto di www.impresionesdearquitectura.com

La proposta progettuale sviluppata da Agi Architects, studio di architettura guidato da Joaquin Perez-Goicoechea, Nasser Abulhasan e Salvador Cejudo, in collaborazione con Bonyan Design, ha vinto il concorso per la progettazione e la costruzione del futuro General Department of the Information System (GDIS), in Kuwait.

Il progetto si basa su tre principi: rappresentatività, sicurezza e funzionalità, trasformando il complesso, che insiste su una superficie totale di oltre 135 mila metri quadri, in una forte icona rappresentativa del Ministero degli Affari Interni del Kuwait.

La progettazione intende trasmettere  una dualità concettuale tra tecnologia, innovazione e trasparenza da un lato contro forza, stabilità e sicurezza dall’altro.

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Questo aspetto si traduce nella costruzione di due strati contrastanti che si sovrappongono l’uno all’altro. Da lontano l’edificio è percepito come un volume leggero, un nuovo punto di riferimento nel paesaggio urbano, mentre da un punto di vista più prossimo appare la solidità del basamento in pietra, che si apre al pubblico e sostiene i livelli superiori vetrati che ospitano gli uffici.

Il muro di protezione è interrotto solo dalle aperture necessarie all’ingresso: tre varchi principali, separati e trattati in modo diverso a seconda delle categorie cui sono dedicati: dipendenti, ospiti e visitatori. L’accesso per i visitatori è sormontato da una grande pietra a sbalzo che invita all’ingresso.

Il basamento si eleva per un’altezza di 8 metri, dimensione che, insieme al grande aggetto, suscita un senso di potere e di sicurezza.

Sopra di esso, i vari uffici direttivi si dispongono liberamente, stabilendo connessioni visive grazie alla trasparenza delle pareti orizzontali ed evocando l’aspetto di un campus.

La facciata trasparente è rivestita di una pelle protettiva che consente la penetrazione della luce solare, evitando allo stesso tempo un’eccessiva esposizione alla luce diretta. Tale rivestimento è costituito da lamelle metalliche con finitura lucida a specchio poste perpendicolarmente rispetto alla radiazione solare.

Foto di www.impresionesdearquitectura.com

Durante il giorno, la disposizione “a campus” consente alla luce di penetrare anche nelle zone più interne, mentre la notte la trasparenza della struttura superiore trasforma il volume in una stella luminosa, visibile da lontano: un landmark iconico per la città ed il paese.

Sono state adottate soluzioni tecnologicamente avanzate non solo per la sicurezza e gli uffici, ma anche nella gestione delle attività costruttive.

L’atrio principale è un elemento estremamente importante della proposta sviluppata daAgi Architects e  Bonyan Design: la complessità dei percorsi in un edificio di questo tipo rende fondamentale la chiarezza e l’efficacia dell’organizzazione spaziale. La lobby è quindi concepita come uno spazio interno urbano in cui si realizzano momenti di interazione visiva e funzionale tra il ‘pubblico’ e ‘privato’, simili alle sinergie che si verificano nella vita quotidiana.

La facciata anteriore è caratterizzata da due grandi archi che separano gli ospiti del Sottosegretario dai visitatori, per i quali sono previsti diversi gradi di controllo e sicurezza.

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I dipendenti potranno accedere dal retro, attraverso un ingresso protetto ed un ponte direttamente collegato alla struttura di parcheggio dei dipendenti, massimizzando così l’efficienza dei flussi.

La parte dedicata agli uffici è suddivisa in campate uguali, della stessa larghezza, con gli ambienti separati da terrazze verdi disposte a vari livelli che, in alcuni casi scendono fino al piano terra, disegnando dei cortili. I lucernari non sono visibili dall’esterno, ma si percepiscono solo una volta entrati nella lobby, sovrastata da un gioco di pieni e vuoti. Tale sistema di lucernari svolge anche importanti funzioni pratiche, in quanto una copertura in vetro completamente orizzontale aumenta il consumo di energia e risulta più difficile da pulire, aumentando le spese di manutenzione.

Il piano di calpestio è rivestito con una “pavimentazione intelligente” che permette l’interazione tra l’ambiente ed il visitatore, fornendo servizi di connettività e geolocalizzazione in caso di non disponibilità del sistema Gps.

Gli spazi di lavoro si trovano sopra la hall principale ed il basamento e sono costituiti da volumi lineari che attraversano la pianta inclinandosi e deviando in modo da creare numerosi cortili a più livelli.

di Carlotta Marelli

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