Il terminal del Pia di Ramboll, Pascall+Watson e Grimshaw

L’Aeroporto di Pulkovo a San Pietroburgo (foto di Yuri Molodkovets)

Un nuovo terminal, presso l’Aeroporto di Pulkovo a San Pietroburgo, ha aperto al pubblico: si tratta del progetto realizzato da Ramboll, Pascall + Watson e Grimshaw. L’edificio è il primo di un progetto complessivo che si compierà in due fasi, costruendo l’ampliamento della struttura aeroportuale esistente, i cui spazi verranno ammodernati per raggiungere, nel tempo, un afflusso pari a 22 milioni di passeggeri all’anno.

Vista degli spazi d’accesso al nuovo terminal (foto di Yuri Molodkovets)

Questo, è la prima realizzazione effettuata in Russia dallo studio Grimshaw che ha vinto l’incarico del concept progettuale attraverso un concorso svolto nel 2007. Pascal + Watson hanno poi agito come progettisti esecutivi ed, infine, la società d’ingegneria Ramboll è stata nominata come principale consulente nel progetto.

Gli spazi all’interno (foto di Yuri Molodkovets)

Il Partner di Grimshaw, Mark Middleton ha dichiarato: «Questo edificio rappresenta un punto di partenza per lo studio Grimshaw. Siamo conosciuti per le nostre strutture espressive e l’attenzione al dettaglio. Abbiamo voluto mantenere tutte queste caratteristiche, la praticità, la fattibilità e il nostro interesse per un architettura sostenibile, cercando, pure, di rendere l’edificio più espressivo per forma e articolazione spaziale. Questa architettura costituisce un salto di qualità, che si situa facilmente tra gli aeroporti più importanti del mondo. Penso che il futuro di San Pietroburgo sia luminoso; Pulkovo diventerà un grande hub capace di connettere il business di Asia ed Europa Orientale».

Vista di un’area commerciale interna (foto di Yuri Molodkovets)

Il design del nuovo terminale fprende ispirazione dalla cultura del sito di progetto, distante soli 20 chilometri dal centro di San Pietroburgo: gli interni sono stati organizzati in una serie di aree interconnesse che replicano il layout della città, suddivisa in isole e collegata da ponti, facendo direttamente riferimento al patrimonio architettonico ed alla grandezza della città.

L’ingresso e lo spazio check-in (foto di Yuri Molodkovets)

Il sistema della copertura è stato sviluppato in risposta al clima estremamente freddo, disponendo pilastri strutturali ad albero posizionati per sostenere il peso della neve invernale. All’interno, i pannelli di copertura sono disposti come a realizzare un immenso mosaico, di una lega metallica che conferisce alla superficie il colore dorato.

Vista dal basso, dettaglio del pilastro e delle facciate vetrate (foto di Yuri Molodkovets)

Simile alle architetture religiose ortodosse tipiche della cultura russa, la superficie di copertura è inoltre ripiegata in forme geometriche, ospitando nei margini di piegatura, punti luminosi, alternati a pannelli trasparenti che lasciano filtrare la luce naturale.

Alcuni particolari della caratteristica copertura (foto di Yuri Molodkovets)

Distingue l’architettura, infine, l’uso di ampie vetrate su entrambi i prospetti del terminal che sono realizzate secondo principi d’ingegnerizzazione tali da poter mantenere costante la temperatura interna e ridurre il bagliore proveniente dal sole basso, a questa latitudine.

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