Al vertice della sostenibilità con l’Unicredit Tower di Pelli

 

Unicredit Tower fa parte di un complesso unitario di tre edifici che delimitano a nord-ovest Porta Nuova (foto di Holcim)

Il progetto Porta Nuova – uno dei più estesi interventi di riqualificazione urbana e architettonica intrapreso in Europa – è già una realtà per l’area Garibaldi, una delle tre – assieme ai quartieri Varesine e Isola – nella quali si concentrano opere affidate a importanti firme dell’architettura contemporanea. Si tratta di una superficie ampia circa 290.000 metri quadrati, situata nel cuore della città e progressivamente trasformata attraverso la costruzione di 340.000 metri quadrati di edifici per uffici, commerciali, residenziali, ricettivi e culturali, affidati a venticinque studi italiani e stranieri selezionati tramite concorsi internazionali.

Con i suoi 213 metri di sviluppo verticale Unicredit Tower è, ad oggi, l’edificio più alto d’Italia (foto di Holcim)

Fra questi, Cesar Pelli ha curato non solo la redazione del masterplan dell’area, che ricuce il tessuto costruito circostante mediante una piazza pedonale sopraelevata – il Podio – dalla forma circolare, aperta verso un parco – i Giardini di Porta Nuova – e attraversata da passeggiate e piste ciclabili che riconnettono i quartieri circostanti. La piazza, dedicata a Gae Aulenti, è il fulcro compositivo dell’intero progetto e presenta una spiccata vocazione commerciale. È occupata da fontane e specchi d’acqua ed è delimitata a nord, ovest e sud da quattro edifici direzionali, tre dei quali progettati proprio dallo studio Pelli Clarke Pelli Architects.

 

Panoramica dell’area Garibaldi, a destra, e Varesine, a sinistra, ripresa dalle torri in costruzione nell’area Isola (foto di Marco Garofalo)

Il complesso è dominato dalla Unicredit Tower, nuova sede unica delle attività direzionali del gruppo bancario che, con un altezza complessiva di 231 metri, è ad oggi il più alto edificio d’Italia. I suoi trentadue piani si elevano per 146 metri sopra il Podio e sono coronati da una guglia metallica dalla forma a spirale, alta 85 metri. Assieme agli altri edifici – la Torre B, ventidue piani per 100 metri d’altezza, e la Torre C, dodici piani per 50 metri – la Unicredit Tower è caratterizzata al piede da una fascia di pensiline dal disegno curvo, che disegnano uno spazio collettivo a misura umana, rispetto al quale lo sviluppo verticale dei volumi si pone come corona monumentale.

I tre aspetti della soluzione integrata «chiavi in mano» fornita da Holcim per l’intero progetto Porta Nuova (foto di Holcim)

 

La personalizzazione di ogni singolo progetto, pensato come unico rispetto alle caratteristiche del cliente e del contesto, è fra i tratti caratterizzanti dell’approccio dello studio statunitense, che in questo caso ha adottato un linguaggio architettonico dalla forte riconoscibilità iconica, unica nel suo genere nello skyline milanese. Al riguardo, in un’intervista rilasciata recentemente, Cesar Pelli ha affermato: «Non credo che, oggi, l’architettura possa contribuire all’identità di un’area geografica. Nel bene e nel male, l’architettura globale si muove più o meno con lo stesso ritmo. Noi possiamo rispettare le identità tradizionali esistenti e sostenerle con i nostri progetti, ma è la qualità del design a essere universalmente riconosciuta. Una delle caratteristiche dell’architettura postmoderna è il rispetto e, talvolta, l’emulazione delle tradizioni costruttive regionali.

L’involucro edilizio è parte integrante della strategia generale di sostenibilità che ha informato il progetto (foto di Marco Garofalo)

Il conflitto tra il modernismo e l’attuale tendenza alla sopravvalutazione dell’originalità risiede nella personalità del progettista. Nel nostro caso, la sostenibilità è alla base di ogni progetto e l’impegno è rivolto a ottenere sempre il migliore risultato possibile, compatibilmente con il budget a disposizione». L’attenzione rivolta agli aspetti della sostenibilità costituisce infatti un elemento estremamente qualificante della composizione, anche in ragione delle dimensioni dell’intervento. Il complesso ha infatti ottenuto la certificazione Gold secondo il protocollo di sostenibilità ambientale Leed, promosso dal Green Building Council statunitense.

Il Podio, circondato dai tre edifici verticali, è occupato da una piazza pedonale dedicata a Gae Aulenti (foto di Marco Garofalo)

La strategia generale di sostenibilità affronta sei temi principali: ubicazione, materiali, acqua, energia, aria e qualità dell’ambiente. Rispetto a un equivalente edificio realizzato con sistemi tradizionali, per la nuova sede Unicredit sono stati raggiunti importanti risultati in termini di:
– vicinanza a importanti nodi del trasporto pubblico urbano;
– impiego di prodotti da costruzione di provenienza locale (41%), con notevoli quantità di materiali provenienti da riciclo (20,5%) ed elevato riciclaggio dei rifiuti di cantiere (93%);
– riduzione dell’uso di acqua potabile (-37,3%) e contenimento dei consumi di acqua per irrigazione (51%), con totale riuso dell’acqua piovana (100%);
– risparmio energetico (-22,5%) basato sull’impiego di acqua di falda per la produzione dei fluidi termovettori e sulla penetrazione della luce naturale negli ambienti (energia primaria -37,80%);
– tecnologie avanzate di filtrazione dell’aria esterna e di sistemi di monitoraggio del funzionamento degli edifici, che assicurano un livello ottimale di qualità dell’aria e del comfort termico (emissioni climalteranti -42,86%).

 

Il fronte nord delle aree Varesine: in primo piano il cosiddetto Diamante, sullo sfondo la Unicredit Tower

Fornitura integrata, customizzata e sostenibile

Per le aree Garibaldi, Varesine e Isola Holcim ha proposto una soluzione integrata «chiavi in mano» comprendente: fornitura e coordinamento del servizio di pompaggio ad alta quota del calcestruzzo; impianti tecnicamente e ambientalmente avanzati, progettati sulla base delle specifiche esigenze dei cantieri; coordinamento logistico dovuto a un notevole impiego di mezzi. Holcim Italia ha svolto un importante ruolo anche nel caso della certificazione Leed Gold, in funzione degli aspetti ambientali connessi alla parte strutturale. In conformità alla norma internazionale Uni En Iso 140121:2002, l’azienda ha infatti ottenuto la convalida Icmq delle Asserzioni Ambientali Auto-dichiarate, relative al contenuto del materiale riciclato, dichiarazioni sempre più richieste da direzioni lavori e committenti ai fini della certificazione di sostenibilità.

 

Gli edifici residenziali gemelli del Bosco Verticale, nell’area Isola, sorgono alle spalle della Unicredit Tower (foto di Holcim)

Soluzioni in calcestruzzo

Per i nuovi edifici dell’area Garibaldi sono stati complessivamente forniti:
– circa 35.000 metri cubi di calcestruzzo a basso calore d’idratazione C30/37 e ad alta lavorabilità, formulato con l’utilizzo di cemento pozzolanico IV/A 32,5 R Holcim, aggregati marchiati Ce con livello di attestazione 2+ provenienti da cave Holcim e filler ad elevate caratteristiche di pozzolanicità, proprietà che contrasta lo sviluppo del calore d’idratazione prevenendo il rischio di fessurazioni, particolarmente frequente nei getti massivi (classe minima di resistenza non inferiore a 25/30; classe di consistenza pari o superiore a S4);
– circa 4.000 metri cubi di calcestruzzo ad alta resistenza (Hsc) C60/75, studiato da Holcim per avere anche particolari caratteristiche di fluidità, in modo da mantenere pompabilità e lavorabilità sufficientemente elevate da sostenere il pompaggio a fino a 160 metri di altezza senza rischi di segregazione.

 

 

Scheda 

Unicredit Tower
Committente
Hines Italia Sgr
Progetto architettonico
Pelli Clarke Pelli Architects, Adamson Associates, Tekne
Progetto strutture
Msc Associati Srl
Progetto impianti
Ariatta – Ingegneria dei sistemi
Project management
Adamson Associates, J & A
General contractor
Colombo Costruzioni Spa

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