Alchimie, purificazione e riscatto dopo l’era dell’oro nero

Foto storica di Vallezza, in Emilia Romagna
Foto storica di Vallezza, in Emilia Romagna

La Tesi di Laurea di Enrico Galeazzi, intitolata Alchimie. Purificazione e riscatto dopo l’era dell’oro nero e conseguita al Politecnico di Milano costituisce un interessante lavoro riguardo alla riqualificazione e riuso dell’area estrattiva di Vallezza, in Emilia Romagna.

Masterplan del progetto (foto di Enrico Galeazzi)
Masterplan del progetto (foto di Enrico Galeazzi)

Il sito di Vallezza si è imposto come centro strategico per l’estrazione degli idrocarburi in Italia, a partire dalla prima perforazione datata 1905, e ha assunto un importante ruolo nel corso dei due conflitti mondiali della prima metà del 900.

Planimetria delle fabbriche oggetto della riqualificazione (foto di Enrico Galeazzi)
Planimetria delle fabbriche oggetto della riqualificazione (foto di Enrico Galeazzi)

«Il suo particolarissimo greggio giallo, con caratteristiche naturali simili a quelle di un prodotto già raffinato, veniva pompato direttamente dal giacimento ai serbatoi degli automezzi. La storia degli idrocarburi, seppur ancora breve nel quadro della storia dell’uomo, ad oggi rappresenta uno degli eventi che più hanno modificato e condizionato sia il nostro modo di vivere che il pianeta stesso – spiega l’autore -.

Vista della proposta progettuale per un fabbricato preesistente (foto di Enrico Galeazzi)
Vista della proposta progettuale per un fabbricato preesistente (foto di Enrico Galeazzi)

Immagino, all’interno della composita e a volte fatiscente realtà di Vallezza, una storia che possa andare oltre la semplice narrazione dell’epoca degli idrocarburi e del loro sfruttamento: una sorta di purificazione e riscatto; non intendo rappresentare, in questo luogo, un presente che è sotto gli occhi di tutti, bensì un passato ormai troppo distante che appartiene alla storia, ed un racconto vivo sul futuro»

Sezione di progetto (foto di Enrico Galeazzi)
Sezione di progetto (foto di Enrico Galeazzi)

Con questo presupposto viene sostenuta «l’idea della conversione, della riappropriazione da parte della natura di un territorio trasformato dall’uomo e di una futura integrazione totale tra uomo, natura e tecnologia».

Visualizzazione dei macchinari per la bonifica (foto di Enrico Galeazzi)
Visualizzazione dei macchinari per la bonifica (foto di Enrico Galeazzi)

Ciò attraverso un progetto che prevede il riutilizzo degli edifici industriali esistenti sull’area, i cui involucri saranno integrati a nuove strutture di copertura e tamponamento.
Viene, inoltre, proposta la possibilità di bonifica del suolo attraverso particolari macchinari, alimentati da pannelli fotovoltaici e in grado di assorbire, filtrare e trasformare il petrolio ancora presente sull’area.

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