Alvisi Kirimoto+Partners vince il concorso per la progettazione di Hanoi

È stato assegnato allo studio di architettura Alvisi Kirimoto+Partners il primo premio per il concorso di idee Historical Hanoi 2013, promosso dall’Associazione degli Architetti del Vietnam e dall’ Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Genova. L’iniziativa riguarda la riqualificazione dell’antico quartiere di Hoan Kiem ad Hanoi e i suoi risultati testimoniano la volontà di confronto tra la cultura locale di Hanoi e quella del progetto occidentale in opposizione allo sviluppo urbano incontrollato che ha investito la maggior parte delle città del su est asiatico.

Vista dal lago Hoan Kiem del progetto della nuova piazza (foto di Alvisi Kirimoto + Partners)

La proposta di Alvisi Kirimoto + Partners è concepita con il contributo tecnico dello studio vietnamita di Nguyen Dinh Thanh e selezionata come vincitrice fra 52 candidature: il suo obbiettivo consiste nella riorganizzazione del cosiddetto “Quartiere delle strade dei 36 mestieri” determinando nuove condizioni funzionali per l’edificato che funge da cerniera urbana tra l’area del centro storico e il quartiere francese.

La piazza è disegnata da 36 getti d’acqua e 36 fasci luminosi, in memoria dei 36 mestieri che si praticavano nel quartiere (foto di Alvisi Kirimoto + Partners)

Il progetto rielabora l’organizzazione del tessuto urbano compreso fra il lago Hoan Kiem, la piazza Dong Kinh Nghia Thuc e le vie Dinh Tien Hoang e Hang Dao, puntando su due temi fondamentali: la pedonalizzazione e la bioclimatica urbana.

Massimo Alvisi, di Alvisi Kirimoto + Partners

«La scelta di eliminare il traffico è stata guidata dalla volontà di riqualificare l’ambiente urbano anche dal punto di vista energetico e dall’idea di definire nel cuore di Hanoi un’inaspettata e preziosa isola di silenzio al centro della quale abbiamo disegnato una piazza di pietra, acqua e luce», spiega Massimo Alvisi.

Il bando richiedeva poi una soluzione particolare per cancellare il disordine dovuto alla proliferazione di condizionatori sulle facciate, di cavi elettrici e delle insegne per i negozi.

Fulcro fisico e sociale del progetto, la piazza è composta da una piattaforma rivestita di marmo (foto di Alvisi Kirimoto + Partners)

Il progetto ha previsto perciò, oltre al cablaggio sotterraneo degli impianti elettrici, l’istallazione di una serie di “scatole energetiche” poste sulle coperture degli edifici che raggruppano i condizionatori e che sono, allo stesso tempo, in grado di produrre energia grazie a pannelli fotovoltaici. La razionalizzazione del sistema delle insegne avviene, poi, secondo codici linguistici e cromatici che rievocano la fisionomia tradizionale delle vie del commercio cittadino.

Alla cerimonia che avrà luogo oggi e che inaugura anche la mostra dei progetti partecipanti, interverranno Nguyen Hoang Long, ambasciatore del Vietnam in Italia, e Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti. L’appuntamento è in programma a partire dalle ore 17 presso Palazzo San Giorgio di Genova, in via della Mercanzia 2.

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