Antico e moderno a Merano

Vista notturna del nuovo edificio e della galleria di collegamento

Il dialogo tra antico e moderno caratterizza l’ampliamento progettato dagli architetti Unterberger e Palla per il Liceo Classico in lingua tedesca Beda Weber di Merano, il più antico istituto superiore dell’Alto Adige, fondato a Merano nel 1724.

Il progetto di ampliamento, commissionato dalla Provincia Autonoma di Bolzano in seguito all’annessione del Liceo Linguistico, mira ad assicurare spazi appropriati per l’apprendimento, la maturazione psicologica e la socializzazione, attraverso un attento studio dei volumi architettonici ma anche dei coefficienti illuminotecnici, che rivestono particolare importanza nella progettazione dell’edilizia scolastica. All’ampliamento seguirà una fase di ristrutturazione della struttura esistente, attualmente sede dell’Istituto Tecnico.

Il nuovo edificio scolastico adiacente alla preesistenza, si sviluppa su quattro piani, oltre a tre livelli interrati, ed ospita alcune classi di sostegno, un’aula magna, una sala polifunzionale, una palestra interrata doppia, con accesso indipendente, e una galleria di collegamento i due edifici.

Un elemento verticale traslucido collega i due volumi che compongono la struttura fuori terra: un elemento di base, cristallino, composto da piano terra e primo piano, ed uno compatto e regolare sovrastante.

Gli ambiente si caratterizzano per un equilibrio tra luce naturale ed artificiale

Il dialogo tra l’antico e il nuovo viene instaurato dalla galleria di collegamento, posta a formare un tutt’uno ideale che si fonde e si relaziona con la natura, la storia e la cultura locale: il carattere di modernità dato dall’uso di elementi moderni, quali il vetro ed il fibrocemento, viene stemperato dall’affiancamento a materiali più tradizionali come il calcestruzzo, dando luogo ad un gioco di pieni e trasparenze, che caratterizza spazi e luci. Gli ambienti si caratterizzano quindi per un sapiente gioco di equilibrio tra illuminazione naturale esterna e illuminazione artificiale, che pone continuamente in relazione gli interni con la mutevolezza del tempo. Tale relazione si realizza attraverso l’alternanza di forme sobrie e rigorose con ampie vetrate continue, realizzate con sistemi Schüco, installati dalla ditta Kaser di Varna, BZ.

Per questo progetto sono stati utilizzati i seguenti sistemi Schüco: facciate FW 50+.HI, finestre AWS , porte ADS 70.

 

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