Ap – Architecture Project e il Valletta Waterfront

Il nuovo margine urbano ricuce bastioni, magazzini barocchi e fronte mare (foto di David Pisani)
Il nuovo margine urbano ricuce bastioni, magazzini barocchi e fronte mare (foto di David Pisani)

Oltre il monumentale nuovo ingresso alla capitale, Malta sta rigenerando anche i suoi waterfront urbani, progressivamente affrontandone le porzioni più strategiche.

Il Valletta waterfront costituisce la nuova porta di accesso alla città dal mare
Il Valletta waterfront costituisce la nuova porta di accesso alla città dal mare

Il primo tratto, terminato nel 2006, è il Valletta Waterfront , nuovo terminal crocieristico (e altro importante ingresso alla capitale) realizzato pedonalizzando e rifunzionalizzando il Pinto Wharf e relativi negozi e magazzini barocchi, e integrandovi un nuovo corpo, forte e contemporaneo, sul margine est di primo avvicinamento dal mare.

I magazzini barocchi restaurati e la banchina interamente pedonalizzata danno vita ad un sistema di ristoranti, bar, dehors tra nuovi alberi e panchine, strutturando una nuova passeggiata urbana luogo di incontri e eventi di grande richiamo (foto di AP)
I magazzini barocchi restaurati e la banchina interamente pedonalizzata danno vita ad un sistema di ristoranti, bar, dehors tra nuovi alberi e panchine, strutturando una nuova passeggiata urbana luogo di incontri e eventi di grande richiamo (foto di AP)

Il nuovo complesso, bianco, squadrato, essenziale, si relazione con la storia attraverso tagli e aggetti formali che stabiliscono precise relazioni funzionali e percettive.

L’articolazione tra volumi esistenti e nuovi blocchi edilizi è affidata a scale e passerelle sospese analoghe a quelle che si allungano verso il mare
L’articolazione tra volumi esistenti e nuovi blocchi edilizi è affidata a scale e passerelle sospese analoghe a quelle che si allungano verso il mare

Ospita i nuovi uffici e attrezzature per le società di navigazione e, all’esterno, struttura il vasto spazio pedonale di raccordo con la banchina attraverso allineamenti, passerelle, ponti, rampe, scalinate che risolvono i diversi livelli e flussi di transito, unificandone linguaggio e utilizzo.

Il vasto spazio pedonale si raccorda alla banchina attraverso allineamenti, passerelle, ponti, rampe, scalinate che risolvono i diversi livelli e flussi di transito, unificandone linguaggio e utilizzo (foto di AP)
Il vasto spazio pedonale si raccorda alla banchina attraverso allineamenti, passerelle, ponti, rampe, scalinate che risolvono i diversi livelli e flussi di transito, unificandone linguaggio e utilizzo (foto di AP)

Oltre, lungo la preesistente banchina, il progetto – firmato da AP_Architecture Project, studio maltese con sedi anche a Londra e in Croazia, di architetti, ingegneri, paesaggisti, strutturisti attivi alle diverse scale di intervento, dal negozio al nuovo quartiere urbano, e su diverse riqualificazioni urbane e restauri (come il Teatro Manoel e Republic Street) – dà vita ad un sistema di ristoranti, bar, dehors tra nuovi alberi e panchine, strutturando una nuova passeggiata urbana disponibile non solo per addetti a lavori e croceristi, ma per tutta la città, luogo di incontri, eventi, festival di grande richiamo.

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