Archeologia e città: dal Progetto Fori all’Appia Antica

Vista dell’area dei Fori Imperiali, Roma

L’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, fondata da Giulio Carlo Argan, riprende il grande tema del rapporto fra l’archeologia e la città contemporanea nel convegno “Archeologia e città: dal Progetto Fori all’Appia Antica“, che si tiene il 21 marzo, presso il Teatro dei Dioscuri di Roma.  Il convegno tratta dei due complessi monumentali intorno ai quali è stata costruita una nuova idea per il futuro di Roma: l’Appia Antica e l’area archeologica centrale dei Fori Imperiali.

A metà degli anni Sessanta del secolo scorso, il vincolo di tutela e di destinazione a parco pubblico posto dal nuovo piano regolatore sull’intero comprensorio dell’Appia Antica, cancellava la prevista costruzione di cinque milioni di metri cubi di nuova edilizia. Fu la straordinaria vittoria della decennale, durissima, intransigente campagna di stampa condotta da Antonio Cederna.

Vista del parco dell’Appia Antica

Successivamente, riguardo all’Appia Antica, alla tutela integrale e alla destinazione a parco pubblico previste dal piano regolatore del 1965 non hanno fatto seguito le necessarie iniziative da parte del Comune: si è lasciato spazio all’abusivismo, in parte legalizzato dalle leggi di condono. Solo grazie all’impegno continuo e rigoroso della soprintendenza archeologica di Stato si è evitato il peggio.

L’area archeologica centrale, fu interessata dal “Progetto Fori” che prevedeva di ripristinare il tessuto archeologico sottostante la strada dei Fori Imperiali, e di non farne un recinto ma una parte vissuta della città moderna. A favore di tale iniziativa furono i sindaci Giulio Carlo Argan e Luigi Petroselli, e con loro Antonio Cederna, Italo Insolera e tanti altri studiosi italiani e stranieri con esponenti della cultura e della politica.

Ma nell’ottobre del 1981, con la morte di Luigi Petroselli, cominciò a morire anche il Progetto Fori. Da allora veli di cautela e di opportunismo, insieme a una dichiarata opposizione politica, hanno di fatto accantonato il Progetto. Sorprendentemente ripreso nei mesi scorsi dal sindaco Ignazio Marino, ancora il progetto non ha trovato una concreta realizzazione.

Il programma del congresso (foto di Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli)
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