Architettura detentiva nell’oceano

Taller de Casquería, [Pacific] Ocean Platform Prison, [Ac-ca] Architectural Competition
Ac-ca ha annunciato i vincitori del concorso [Pacific] Ocean Platform Prison per la progettazione di una nuova prigione flottante nell’Oceano Pacifico, utilizzando una piattaforma petrolifera come struttura di riferimento (di cui vi avevamo parlato qui).

Le 152 proposte pervenute sono state valutate dalla giuria, composta dagli architetti Shao-Wei Huang, Luis Fonseca e Derek Kawiti, secondo cinque criteri principali: uso intelligente ed appropriato dei principi progettuali, uso dello spazio e percezione dei flussi di traffico al suo interno, qualità estetica ed originalità del progetto, uso di materiali sostenibili, chiarezza e comprensibilità della proposta.

Taller de Casquería, [Pacific] Ocean Platform Prison, [Ac-ca] Architectural Competition
Il primo premio è stato vinto dal team spagnolo Ramón Martínez e Jorge Sobejano (Taller de Casquería), con un progetto che indaga il concetto di “non luogo”, condizione che implica il confronto individuale con la vastità, richiedendo elementi di riferimento vicini. Il non luogo diventa anche occasione per la ricostruzione di una sub-società egualitaria, con la creazione di nuovi legami e relazioni. Alla proposta è stato riconosciuto il merito di saper combinare il rigoroso programma funzionale di una prigione ad una soluzione formalmente elegante, che ribalta il sistema di relazioni tradizionale ed idealizzato del panopticon in un sistema vario di rapporti tra interno ed esterno.

Il grande spazio centrale è stato ricoperto di vegetazione, che contrasta con l’aspetto più regolare delle torri aggiungendo una morbidezza organico al progetto, simulando un’isola sollevata dal livello del mare. La natura monolitica del progetto, realizzato in cemento, crea un elemento iconico che è espressione formale della fluidità del contesto marittimo.

Kristijonas Skirmantas, Povilas Zakauskas, Tomas Vaiciulis, [Pacific] Ocean Platform Prison, [Ac-ca] Architectural Competition
Al secondo posto si sono classificati i lituani Kristijonas Skirmantas, Povilas Zakauskas e Tomas Vaiciulis, il cui progetto si è basato anzitutto sulla localizzazione dell’intervento, l’oceano, caratterizzato da un costante cambiamento e, al tempo stesso, da un ambiente omogeneo e sconfinato, proponendo un edificio che si relazioni a queste condizioni attraverso una geometria semplice, iconica e simmetrica rispetto ad ogni asse.

Gli aspetti particolarmente apprezzati di questo progetto sono l’aspetto permeabile e trasparente, che comunica leggerezza, particolare insolito per questo tipo di architettura, mantenendo allo stesso tempo una qualità monolitica, che, allontanandosi dal nucleo centrale, si articola in una serie di forme organiche.

Ariel Hakel, Tomás Sánchez, Miguel Minond, [Pacific] Ocean Platform Prison, [Ac-ca] Architectural Competition
La coppia argentina composta da Ariel Hakel, Tomas Sanchez e Miguel Minond ha vinto il terzo premio, con un progetto che sembra distruggere e disperdere nell’acqua gli elementi discreti, con un sistema di celle aperte sia verso l’interno che verso l’esterno. Ne risulta una configurazione simile a quella degli atolli che inverte la relazione tra materiali murari e terreni solidi, utilizzando l’acqua, elemento caratterizzante  del conteso, come materiale costruttivo.

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