Architettura e sostenibilità. I vincitori italiani dell’Holcim Award raccontano i progetti

invito_ok01_evid_okIl saluto di Kaspar E.A.Wenger, Holcim area manager for Central Europe e ceo a.i.Holcim Italia e la presentazione di Edward Schwarz, general manager of the Holcim Foundation for Sustainable Construction, degli Holcim Awards, hanno introdotto, la presentazione “dal vivo”, nel Salone d’Onore della Triennale di Milano, dei progetti premiati nell’ultima edizione, elaborati da architetti italiani.

L’apertura dell'evento è stata affidata a Kaspar E.A. Wenger, Holcim Area Manager Central Europe e CEO a.i. Holcim (Italia)
L’apertura dell’evento è stata affidata a Kaspar E.A. Wenger, Holcim Area Manager Central Europe e CEO a.i. Holcim (Italia)
Kaspar E.A.Wenger
Kaspar E.A.Wenger

«La sostenibilità  richiede che le generazioni presenti soddisfino i propri bisogni senza limitare le opportunità delle generazioni future. Per garantire fattibilità nel lungo periodo, è necessario il bilanciamento tra le dimensioni economica, ambientale e sociale, ovvero tra gli elementi della triple bottom line». Kaspar E.A. Wenger

Per questo Wenge sottolinea che, come player globale nel settore dei materiali da costruzione, Holcim condivide la responsabilità per il futuro del nostro pianeta e della nostra società e si impegna ad offrire a livello globale soluzioni sostenibili. Per promuovere l’edilizia sostenibile in modo ancora più incisivo lungo e oltre la filiera, Holcim  ha, infatti, costituito nel 2003 Holcim Foundation for Sustainable Construction che da allora supporta, lasciandola però indipendente dai propri interessi commerciali.

Edward Schwarz, General Manager di Holcim Foundation for Sustainable Construction presenta una carrellata di progetti innovativi
Edward Schwarz, General Manager di Holcim Foundation for Sustainable Construction presenta una carrellata di progetti innovativi

È stato Edward Schwarz, prima di offrire ai presenti  una carrellata di progetti innovativi premiati durante la quarta edizione degli Holcim Awards, dal Panda Watching al Public Condenser, dall’Articulated Site al Rebuild by design,  a spiegare nel dettaglio i principi su cui si fonda questa competizione internazionale e le caratteristiche che i progetti “sostenibili” in concorso devono avere. Schwarz ricorda, infatti, i cinque “target issues” introdotti da Holcim Foundation insieme alle Università partner per definire e valutare l’edilizia sostenibile:
Progress – Innovazione e trasferibilità: I progetti devono dimostrare approcci innovativi allo sviluppo sostenibile, esplorando nuove frontiere. L’innovatività può riguardare non solo il progetto, ma anche il processo o la ricerca di fonti di finanziamento. Indipendentemente dalle dimensioni del progetto, esso per essere sostenibile deve essere trasferibile nello spazio e nel tempo.
People – Standard etici e equità sociale: I progetti devono rispettare i più elevati standard etici e promuovere l’equità sociale in tutte le fasi della costruzione, dalla pianificazione all’utilizzo, per assicurare un impatto positivo duraturo sulle comunità.
Planet – Risorse e performance ambientale: I progetti devono mostrare un utilizzo e una gestione sensibile delle risorse naturali lungo l’intero ciclo di vita. Le questioni ambientali di lungo periodo, in particolare inerenti le risorse di materia e di energia, devono essere parte integrante della filosofia progettuale.
Prosperity – Fattibilità e compatibilità economica: I progetti devono dimostrare di essere fattibili in termini di canalizzazione e gestione dei flussi finanziari in modo equo e responsabile. La soluzione economica scelta deve essere compatibile con le esigenze di tutta la durata della vita della costruzione.
Place – Impatto estetico e di contesto: I progetti devono veicolare un elevato standard di qualità architettonica come forma di espressione culturale. Gli elementi estetici devono essere in grado di produrre un contributo positivo e duraturo sul contesto e sull’ambiente.

Edward Schwarz, General Manager di Holcim Foundation for Sustainable Constructio
Edward Schwarz

«Costruire in un modo in cui gli aspetti sociali, economici, ambientali, funzionali ed estetici siano bilanciati per soddisfare i bisogni attuali e preservare risorse per le generazioni future». Edward Schwarz

Lucia Pierro di Autonome Forme, Palermo, e Pamela Larocca di Urban Future Organization e PLA|Kaudesign, Milano, con la moderazione di Fiore De Lettera
Lucia Pierro di Autonome Forme, Palermo, e Pamela Larocca di Urban Future Organization e PLA|Kaudesign, Milano, con la moderazione di Fiore De Lettera

Ma i protagonisti dell’evento sono i vincitori italiani della quarta edizione degli Holcim Awards for Sustainable Construction.
Lucia Pierro, che con Marco Scarpinato (entrambi di AutonomeForme di Palermo) e Francisco Leiva del Grupo Aranea è salita sul podio più alto per la regione Europea, ha spiegato la filosofia che ha condotto il gruppo di progettazione alla formulazione del progetto “Anthropic Park. Freshwater ecological reserve and remediaton”. Un progetto per Saline Joniche che, interessando un tratto della costa calabrese che guarda all’Etna, relaziona le attività umane con l’ambiente naturale. È stata poi la volta di Pamela Larocca di Urban Future Organization/kaudesign studio, che ha vinto, insieme al suo gruppo, l’Holcim Awards Acknowledgement prize con “Co-op Capacity Building: Community farming and market hub” in Kigali, Rwanda, un progetto che coinvolge la comunità locale.
Anthropic Park è il progetto che lo scorso 4 settembre, a Mosca, durante la cerimonia dedicata, si è aggiudicato il premio Gold per la regione europea, rendendo orgogliosi i progettisti italiani che credono nella sostenibilità. A tal proposito,  durante lo svolgimento degli Holcim Awards, ecco cosa ha dichiarato Lucia Pierro proprio sulla sostenibilità:
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=MYlAxs0Xasg]

Ed ecco invece qual è il pensiero di Pamela Larocca sempre sullo stesso tema:

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=-5dGvrWnHZ0]

Ma entriamo nel dettaglio dei progetti.
Il progetto di risanamento ambientale sulla costa meridionale italianaAnthropic Park – Saline Joniche , presentato da Lucia Pierro, permette la coesistenza della natura e della presenza dell’uomo in un’area compromessa dalla presenza di impianti industriali. Qui l’ecosistema in continuo mutamento crea un paesaggio paludoso ricco di flora e fauna, con particolare attenzione alla presenza di uccelli migratori. Il progetto ha una spiccata posizione filosofica volta all’esame dei ruoli dell’architettura, della progettazione del paesaggio, della pianificazione urbana e delle loro limitazioni, attraverso la necessità di consentire la presenza dell’essere umano. Il progetto (clicca qui per scaricare il pdf) racchiude un discorso sulle potenziali forme di relazione tra attività umana e ambiente naturale, proponendo strategie per la comprensione dell’architettura quale forma di azione in un rapporto simbiotico con la natura.

[vimeo 118573917 w=460 h=350]

Il progetto Co-op Capacity buildingin realtà intitolato ‘Kigali Participatory Masterplan, Hills Farming and Community Hubs’ di Pamela Larocca di Urban Future Organization e Pla|Kaudesign, Milano, Italia, e Costanza La Mantia, Bantu Studio, Johannesburg, Sud Africa, è stato premiato a Beirut con un Acknowlegement Prize Regione Africa Middle East.  Il progetto, che ha visto anche l’interesse della Fao, muove in favore di una cooperativa femminile a Kigali (comunità con circa il 40 per cento della popolazione al di sotto dei 14 anni di età) in Ruanda che include un programma collettivo di coltivazione in montagna, edifici per la comunità e un mercato che aumenta la capacità economica e l’autosufficienza alimentare. Il progetto (clicca qui per scaricare il pdf) affronta i bisogni reali identificati tramite un processo di stakeholder engagement con cooperative e attori locali, integrando efficacemente aspetti economici, ambientali e sociali.

[vimeo 118573478 w=460 h=350]

L’evento si conclude con l’appuntamento alla prossima “tappa” che avrà luogo il 20 aprile 2015, quando saranno proclamati i vincitori della fase globale della quarta edizione degli Holcim Awards.

Francesca Malerba

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