Architettura in attesa, a Firenze

Organizzato dall’Ordine degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori di Firenze, in collaborazione con la Fondazione Professione Architetto e Image, avrà luogo il 18 aprile il terzo appuntamento  con “Firenze che sarà”, il ciclo di assemblee pubbliche (supportate Altatensione Lighting Solutions, azienda specializzata nel settore dell’illuminazione) per discutere del futuro urbanistico della città a partire dalla visione di filmati di architettura contemporanea.

L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, si svolgerà al Teatro dell’Affratellamento di Ricorboli a partire dalle ore 18. Dopo Novoli e Ponte a Greve, lo sguardo è puntato sul quartiere di Gavinana e sulle molte ”architetture in attesa” – questo il titolo scelto per l’iniziativa – che lo abitano e che ancora oggi sono alla ricerca di una nuova identità pubblica, a partire dal Centro popolare autogestito di via Villamagna fino allo spazio per l’arte contemporanea Ex3. A discutere di tutto questo insieme ai progettisti e alla popolazione ci saranno il giornalista e gastronomo Leonardo Romanelli, il presidente del Quartiere 3 Andrea Ceccarelli e l’organizzatrice di eventi d’arte contemporanea Vaia Balekis. A coordinare, Eva Parigi dell’Ordine degli architetti e Marco Brizzi di Image.

Il confronto sulle trasformazioni urbanistiche della città prenderà spunto dalla visione di filmati di architettura contemporanea selezionati e messi a disposizione da Image Archive, che mostreranno esempi di rigenerazioni urbane effettuate in altre città europee e non solo. Amsterdam, Liverpool, Londra, Madrid saranno solo alcune delle protagoniste dei video in programma domani.

«A Gavinana – spiegano gli architetti – alcuni luoghi hanno conosciuto in anni recenti una trasformazione sostanziale, come nel caso della vecchia area industriale di viale Giannotti. Altri sembrano destinati a una prolungata ricerca di una nuova pubblica funzionalità. È su questi in particolare che ci concentreremo, accogliendo dalla cittadinanza che ogni giorno in prima persona vive il quartiere contributi e suggerimenti per coltivare le migliori pratiche di trasformazione».

Scarica il programma dei video

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