Architettura sul ghiaccio

Big City, Atelier Big City

Sono stati pubblicati i cinque progetti vincitori di Warming Hust 2013: An Art + Architecture Competition on Ice, il concorso pubblico indetto dalla Manitoba Association of Architects: tra oltre 100 progetti presentati la giuria ha selezionato quelli che meglio sviluppano design, artigianato ed arte. Tre progetto sono stati selezionati tra quelli inviati attraverso il bando su internet, uno da un concorso indipendente dell’Università di Manitoba ed uno è stato progettato dal premiato studio Atelier Big City di Montreal.

Big City, Atelier Big City

Il progetto di Atelier Big Cityruota tutto sul tema del calore interno. Il grande spazio esterno accoglie i pattinatori nei momenti di riposo, la struttura è molto semplice, una silhouette che appare quasi in bilico, che si sfoca nel paesaggio grazie all’utilizzo del bianco. Rifinito in Tyvec, la scala dell’edificio è piuttosto grande, in modo da relazionarsi con lo spazio aperto circostante e porsi come uno scheletro in grado di creare un luogo.Dal punto di vista costruttivo, Big City può essere paragonato ad una spessa coperta, con l’aria interna a fare da isolante ed una forma a capanna che assorbe il calore del sole ricreando uno spazio caldo all’interno.

Hygge House, Plain Project

Hygge House, nato dalla collaborazione di Plain ProjectUrban Ink and Pike Projects. , gioca invece sul tema dell’accoglienza: una semplice struttura incorniciata in legno, che riprende l’icona del tipico cottage canadese. L’interno è dipinto in giallo fluorescente, contribuendo a creare un’atmosfera  calda ed un palcoscenico ove i visitatori divento componenti essenziali dell’esperienza. L’atmosfera famigliare è completata dall’arredo tipico delle case da weekend canadesi, con coperte, una stufa a legna, vecchi fumetti, stimolando l’utilizzo dello spazio come luogo d’incontro.

Hygge House, Plain Project

Smoke House, progettata da aamodt/plumb architects, riveste la forma archetipica della capanna di legno carbonizzato, che contrasta fortemente con il contesto innevato. All’interno pareti e sedute sono rivestite da uno spesso strato di feltro color avorio, decorati da piccole texture, in una sottile santificazione dello spazio intimo. Il feltro, oltre a ricordare l’atmosfera dei tradizionali interni rivestiti di pelli di animali, attutisce i rumori, creando un’atmosfera silenziosa, ovattata, che ricorda la neve. La porta d’ingresso e di uscita, molto bassa, obbliga il visitatore a chinarsi, entrando subito in contatto con le persone che troverà sedute all’interno e creando quindi un forte senso comunitario.

Smoke House, aamodt/plumb architects
Smoke House, aamodt/plumb architects

Woolhaus, di Myung kweon Park, utilizza il feltro come unico materiale per enfatizzare il contrasto sensoriale: entrando i visitatori sono inghiottiti da un ambiente ovattato e isolato dal suono, dal freddo e dalla luce attraverso i tubi grigio scuro. La sensazione è molto prossima a quella di entrare in un maglione, circondati dal feltro che è soglia, ma anche materiale e spazio. Gli ambienti interni non sono progettati, in modo da permettere all’occupante di definire i propri spazi interagendo von i tubi di lana.

Woolhaus, Myung kweon Park
Woolhaus, Myung kweon Park

100 students x 100 hours= Weave Wave è una proposta degli studenti di Architettura dell’Università di Manitoba che tra ispirazione dalla storica relazione tra i fiumi Red e Assinboine, riproponendo l’idea di intreccio come legame tra la comunità ed il paesaggio naturale. Per la costruzione di Weave Wave si utilizzeranno 100 diversi materiali, lavorati e naturali, tessuti assieme  dalla comunità per creare una capanna multi-texturale, che si estenderà per 100 metri lungo il fiume. In particolare la capanna sarà composta 100 elementi, ciascuno curato da uno studente, collegati tra loro, che possono essere manipolati a formare un riparo o avvolti intorno al corpo.

Le diverse strutture dovrebbero essere realizzate a gennaio 2013.

Weave Wave

 

 

 

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