Aurora Bachelet. La scuola che risparmia energia

foto di Daniele Domenicali

Un grande atrio, fulcro della composizione, che invita a entrare, aule che sembrano spazi raccolti e, nel contempo, massima apertura verso il paesaggio circostante grazie alle grandi vetrate. E soprattutto, grande uso della tecnologia finalizzata al risparmio energetico.

foto di Daniele Domenicali

Nell’hinterland milanese, dove il costruito si sfilaccia nel paesaggio rurale, sorge un edificio scolastico che ospita aule per elementari e medie, oltre a palestra, laboratori, mensa e auditorium.

Pianta del piano terra
Pianta del primo livello
Pianta del secondo livello
Legenda
1 Aula elementari, 2 Servizi igienici alunni, 3 Sala professori, 4Laboratorio, 5 Aula medie, 6 Aula lavoro individuale, 7 Biblioteca, 8 Ufficio Preside, 9 Ufficio Rettore, 10 Segreteria, 11 Aule colloqui, 12 Mensa, 13 Auditorium, 14 Locale tecnico, 15 Palestra, 16 Spogliatoi, 17 Depositi, 18 Parcheggi

Un edificio interessante sia dal punto di vista compositivo che da quello dell’utilizzo dei materiali e degli impianti tecnologici.

foto di Daniele Domenicali

Fulcro della composizione della Scuola L’Aurora Bachelet è l’atrio di ingresso, punto di incontro e nodo dal quale si diramano i percorsi che conducono ai diversi ambienti situati nei due corpi di fabbrica distinti destinati all’attività didattica.

foto di Daniele Domenicali

Punto di arrivo di questi percorsi è l’aula, concepita come luogo intimo, quasi un “nido” che accoglie gli alunni.

L’atrio non vuole essere un volume che si vuota al suono della campanella o un semplice spazio di transito, ma in quanto fulcro della scuola aspira a divenire il luogo che esprime l’identità della scuola stessa, uno spazio espositivo ad esempio, in cui il bambino si riconosca come protagonista e il visitatore possa intuire l’essenza della realtà che sta per incontrare.

foto di Daniele Domenicali

Anche l’aula è concepita come un contenitore di esperienze personali attraverso gli allestimenti studiati in base alle diverse utenze, al trattamento della luce naturale, alle possibilità di disposizione dei banchi.

foto di Daniele Domenicali

Importantissimi nel progetto sono le visuali, gli scorci prospettici: quelli da e verso l’atrio, quelli dalle gallerie a doppia altezza che danno accesso alle aule (delle quali costituiscono un’estensione, quasi la “piazza” antistante), ma soprattutto quelli verso l’esterno, verso il paesaggio che circonda l’istituto.

Un dialogo costante quello fra il manufatto e il paesaggio, che si manifesta nei materiali utilizzati (legno per l’atrio e le gallerie), ma soprattutto nelle grandi vetrate, opportunamente schermate dal sole, che caratterizzano le facciate.

foto di Daniele Domenicali

Il fronte è scansionato da montanti in alluminio che modulano la facciata attraverso la distribuzione di frangisole in lamiera stirata di alluminio anodizzato naturale, che vogliono richiamare la funzione delle foglie degli alberi. Le “foglie” oltre a proteggere le aule dall’irraggiamento assolvono anche la funzione di diminuire il carico termico dell’edificio.

foto di Daniele Domenicali

La pala frangisole, progettata appositamente per questo edificio, garantisce un ombreggiamento idoneo all’interno delle aule (tutte esposte a sud) senza impedire la visuale completa dell’esterno. Questo dialogo continuo fra “dentro e fuori” si manifesta anche nella progettazione dei due giardini (ognuno dedicato a un ciclo scolastico) e nel fatto che le aule della scuola primaria al piano terra accedono direttamente all’esterno, a uno spazio esterno dedicato, un legame con la terra utile all’esperienza didattica dei più piccoli.

L’aspetto energetico ha avuto la sua importanza a livello progettuale e costruttivo: l’obiettivo raggiunto è un edificio che produce energia sfruttando le risorse che la natura mette a disposizione (sole e acqua di falda).

Dettaglio sul corridoio di distribuzione

Gli impianti tecnologici previsti per la scuola sono stati scelti al fine di garantire il contenimento dei consumi energetici, ridurre gli effetti ambientali (inquinamento atmosferico, visivo e acustico) e soddisfare i requisiti di durabilità e manutenzionabilità dei componenti impiantistici.

Dettaglio facciata principale

L’edificio ha classe energetica A con EPh 4,92 kW/m³a e con emissioni di CO2in atmosfera pari a 0,98 kg/ m³a. Inoltre, è dotato di un sistema domotico per la gestione dell’impianto di illuminazione mediante il quale si possono programmare degli scenari di luce tipici per i vari ambienti. Garantita anche l’autonomia di produzione elettrica mediante pannelli fotovoltaici collocati in copertura con potenza installata di 180 kWp che consente una produzione annua di 200.000 kW/h. Soddisfatto il bisogno dell’edifico, si ha un surplus di 120.000 kW/h annui.

foto di Daniele Domenicali

La climatizzazione degli ambienti interni avviene con acqua di falda. Il fluido termo frigorifero per l’alimentazione dell’impianto di condizionamento della scuola è prodotto mediante due pompe di calore condensate con acqua di pozzo. Le pompe di calore hanno ciascuna potenza termica pari a 275 kW e potenza frigorifera pari a 260 kW.

Il vetro che “isola”

Il vetro utilizzato nella realizzazione della scuola L’Aurora Bachelet è Stratophone Light di AGC Glass Europe, la divisione europea AGC Glass, leader mondiale nella produzione di vetro piano. Si tratta di un vetro magnetronico bassoemissivo a controllo solare con elevato isolamento termico e ottima protezione solare.

foto di Daniele Domenicali

Assemblato in vetrata isolante offre ottima neutralità, alta trasmissione luminosa e un aspetto estetico brillante ed elegante. Ideale per edifici commerciali, scuole, strutture residenziali e in tutti i casi in cui si vuole risparmiare sull’impianto di condizionamento. La versione stratificata 66 acustica, combinata con una camera da 20 mm, offre un potere fonoisolante pari a 50dB per raggiungere i valori imposti dal decreto sull’acustica in edilizia (D.P.C.M. 5 dicembre 1997). È un prodotto completamente italiano, fabbricato nello stabilimento AGC di Cuneo, il che è sinonimo di qualità ed eccellenza. Inoltre, si riducono notevolmente i costi di trasporto a beneficio dell’ambiente e del prezzo finale.

Iti Studio

Iti è una società di ingegneria e architettura che opera in Italia e all’estero nell’ambito della progettazione, programmazione e gestione di edifici pubblici e privati. Costituita nel 2003, sulla base delle esperienze maturate dal 1983 dagli architetti Bruno Marcotti e Giuseppe Marchesi, ha raggiunto importanti traguardi realizzando progetti per salute e cura, istruzione, residenza, landscape, uffici per committenti pubblici e privati. Integrazione tecnologica e raggiungimento dei più alti livelli di qualità e di affidabilità sono rimasti i principi conduttori di ogni esperienza progettuale, grazie a un processo interdisciplinare che coinvolge contemporaneamente molte competenze. La qualità del processo è garantita da accurate metodologie di lavoro oltre che dall’utilizzo di sistemi informatici per lo sviluppo dei progetti. Nella foto, da sinistra, , Bruno Marcotti, Tobia Marcotti, Chiara Mazzotti e Filippo Restighini.

di Anna Gioia, foto di Daniele Domenicali  

Scheda

Scuola L’Aurora Bachelet, Cernusco sul Naviglio (Mi)
Committente
Coop. Soc. L’Aurora Bachelet
Progettazione e direzione lavori architettonica
Iti Studio (Tobia Marcotti, Filippo Resteghini, Chiara Mazzotti, Bruno Marcotti, Mariarita Lombardo, Mario Castelli)
Progettazione e direzione lavori strutture
Structurama (Massimiliano Vernaleone, Luca Negri, Fabio Raimondi, Andrea Ripamonti)
Progettazione e direzione lavori impianti
Ebner associates Italia (Michele Villani, Paolo Picozzi)
Impresa di costruzione
Impresa edile Mariani
Serramenti
Falar
Strutture in legno
Moretti Interholz
Illuminazione
Telmotor
Impianti meccanici ed elettrici
Ambrosiana Impianti
Vetri
Agc Glass
Copertura metallica
Kalzip
Pareti e soffitti in cartongesso
Gyproc Saint-Gobain
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here