Austerità inglese

Mercoledì scorso, il governo britannico ha preso una posizione chiara: basta scuole curve. Con un totale di 261 edifici scolastici in via di costruzione nel Regno Unito, i funzionari hanno stilato un elenco di “modelli di base” che metterà severe restrizioni sulle dimensioni degli ambienti, le altezze degli edifici, e – con una mossa particolarmente incisiva – le forme delle costruzioni. Richiedendo che vengano utilizzate “forme semplici e ortogonali” senza “curve, sfaccettature, rientri minimi e forme elicoidali”, la nuova legislazione appare in netta contrapposizione alla Evelyn Grace Academy di Zaha Hadid, con le sue forme di acciaio curvato, e alla forma sinuosa della Langley Academy di Norman Foster.

Zaha Hadid, Evelyn Grace Academy

Il segretario all’educazione Michael Gove, che criticò questi progetti per il loro costo eccessivo,, durante una conferenza lo scorso anno affermò: «Non chiameremo Richard Rogers per progettare le vostre scuole, né qualche altro pluripremiato architetto perché nessuno in questa stanza è qui per arricchire i progettisti».

Il Royal Institute of British Architects(Riba) non ha fatto attendere la sua risposta, accusando il governo di concentrarsi troppo sui risparmi a breve termine a scapito della crescita a lungo termine: «In questi tempi di austerità, naturalmente, abbiamo bisogno di tagliare su tutte le spese, ma le proposte del governo per la progettazione e la costruzione di scuole del futuro sono troppo restrittive e si concentrano troppo sul risparmio a breve termine», ha detto il presidente RIBA Angela Brady. «è necessario apportare dei miglioramenti alle proposte per fare in modo che le scuole che costruiamo ora si adattino alle future generazioni di bambini, e forniscano alla comunità ciò di cui ha bisogno nel lungo termine».

Foster and Partners, Langley Academy

Contestualmente Riba ha emesso un elenco in cinque punti contro le nuove linee guida, citando problemi pragmatici di circolazione congestionata e carenze di accessibilità per i portatori di handicap così come le preoccupazioni più astratte per il comfort ambientale e le ripercussioni dell’architettura sulla pedagogia.

Oltre ai fattori di preoccupazione, il Royal Institute of British Architects ha formulato anche una serie di suggerimenti per migliorare le linee guida stilate dal governo proponendo che i nuovi progetti di edilizia scolastica vengano revisionati da professionisti locali, oltre che da direttori scolastici, rispettino pienamente le norme in materia di accessibilità e superino dei test relativi alla sostenibilità ambientale. Inoltre, sempre secondo Riba, i progetti andrebbero testati in una pluralità di casi di vita reale, in modo da stabilirne la sostenibilità prima dell’effettiva realizzazione e definiti a livello esecutivo in modo da assicurare il mantenimento della qualità prevista anche nella fase costruttiva.

 

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