B2: il progetto di una casa attiva

La Casa B2, progetto dello studio Fabrizio Russo Associati (foto di Fabrizio Russo Associati)

Il progetto di Casa B2, realizzato dal team di achitetti dello studio Fabrizio Russo Associati, composto da Giovanni D’Amico, Fabrizio Russo, Giuseppe Messina, Ettore Mangione e Mirko Garufi, cerca di dare una proposta concreta al tema delle case attive nelle regioni calde del Mediterraneo.

Costruzione di casa B2 flex: versione che utilizza la stessa tecnologia costruttiva ma si adatta ai vincoli del lotto ed alle esigenze di posa (foto di Fabrizio Russo Associati)

Casa B2 racchiude in un piccolo progetto su due livelli, le sei strategie per una casa attiva. Il progetto nasce da una soluzione compositiva molto semplice, ovvero la compenetrazione di due solidi in pianta ed in sezione, uno con una funzione di spazio giorno e uno di spazio notte: questo consente una maggiore economia dell’intervento e degli spazi da climatizzare.

Particolare del modulo abitativo flessibile in costruzione (foto di Fabrizio Russo Associati)

Il progetto è realizzato con struttura massiva in Xlam  montata a secco e prevede un sistema di illuminazione con ampie aperture ad Est ed Ovest, opportunamente schermate.

Le grandi aperture durante la realizzazione (foto di Fabrizio Russo Associati)

L’ Xlam è una tecnologia costruttiva che garantisce prestazioni energetiche molto elevate, capace, come è,  di smorzare l’onda termica oltre quello sfasamento che oggi viene considerato ottimale e che si aggira sulle 12-16 ore. In tal modo si riduce l’escursione termica interna e si mantiene la temperatura di benessere.

Particolare della Casa B2 flex in costruzione (foto di Fabrizio Russo Associati)

Il tetto inclinato che copre la zona notte è orientato a Sud e inclinato opportunamente in funzione della latitudine per accogliere pannelli fotovoltaici e solari termici.

Un momento delle fasi di cantiere (foto di Fabrizio Russo Associati)

Per aumentare la resistenza termica della parete a Sud, si è scelto, inoltre, di realizzare una doppia parete, questa strategia ha permesso di collocare in un’area esterna la caldaia e gli altri dispositivi senza togliere spazio agli ambienti interni.

Foto render della Casa B2 (foto di Fabrizio Russo Associati)

Al di sotto dell’area di accesso alla casa, si trova un serbatoio di accumulo delle acque piovane: l’acqua è utilizzata per l’irrigazione e per l’alimentazione della cassetta del wc.

La Casa B2 nel paesaggio (foto di Fabrizio Russo Associati)
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