Batteri per il calcestruzzo auto-riparante

Un provino del calcestruzzo autoriparante

L’università di Delft sta studiando un metodo per migliorare la capacità di auto-riparazione delle strutture in calcestruzzo attraverso l’uso di batteri a precipitazione di calcite, indagando quali siano le condizioni necessarie alla prosperazione di tali batteri.

Scopo dello studio è evitare l’utilizzo di una quantità di armatura superiore al necessario per proteggere la struttura dal fenomeno delle crepe, incorporando i batteri nella miscela di cemento. Avendo il calcestruzzo un ph molto alto, gli unici batteri in grado di sopravvivere sono i cosiddetti “Alkaliphilic”: mescolandone alcuni alla pasta di cemento, a distanza di un mese sono state individuate le spore ancora vive di tre particolati batteri.

Tale soluzione, dovrebbe portare ad una riduzione dei costi delle strutture in cemento armato che non possono essere facilmente riparate, per esempio i contenitori sotterranei di rifiuti pericolosi.

Il progetto del cemento autoriparante fa parte del più vasto programma di ricerca sui materiali auto-riparanti dell’Università di Delft, in collaborazione con la sezione di Biotecnologie alla Facoltà di Scienze Applicate e la South Dakota School of Mines.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here