Bloom: modulare, innovativo, stampato 3d

Vista di Bloom, un padiglione stampato in 3d  (foto di Matthew Millman Photography)
Vista di Bloom, padiglione stampato in 3d secondo una nova tecnica applicativa (foto di Matthew Millman Photography)

Ronald Rael insieme all’UC Berkeley’s College of Environmental Design hanno svelato la costruzione di ‘Bloom‘ un innovativo padiglione stampato in 3d con una base materica composta da cemento in polvere.
Misura circa 3 metri in altezza per 4 metri di larghezza, e altrettanti di profondità, la sinuosa struttura di Bloom che è composta da 840 blocchi personalizzati, costruiti con tecnica di stampa 3d ed utilizzando polvere di cemento priva di ossidi di ferro.

L'interno di Bloom, visto dal basso (foto di Matthew Millman Photography)
L’interno di Bloom, visto dal basso (foto di Matthew Millman Photography)

Per realizzare la composizione è stato preso a modello il motivo floreale del tradizionale disegno Thai che si legge sulla superficie di Bloom e dà forma a moduli geometrici la cui composizione determina un effetto composto di ombre e luci, sia all’interno che all’esterno del padiglione.

Le superfici modulari e forate di Bloom (foto di Matthew Millman Photography)
Le superfici modulari e forate di Bloom (foto di Matthew Millman Photography)

Allontanandosi dalla struttura, inoltre, si percepisce  il disegno delle superfici, che cambia con l’avvicinarsi al padiglione.
La rimozione dell’ossido di ferro, che conferisce il tipico colore grigio al cemento, rende le operazioni di stampa molto più facili, realizzando un materiale più leggero. Il cemento stampato in 3d non richiede casseformi, non produce rifiuti ed anche il materiale di scarto può essere, appunto, riutilizzato per produrre nuovi blocchi.

L'interno del padiglione (foto di Matthew Millman Photography)
L’interno del padiglione (foto di Matthew Millman Photography)

Al legante in cemento portland utilizzato per la stampa, è stato aggiunto un polimero ecologico resistente ai raggi uv, in grado di assorbire e ridurre del 50% le emissioni dei gas a effetto serra di origine domestica.

La struttura porosa e contorta di Bloom diviene quindi funzionale a questo scopo, riuscendo a far fluire meglio l’aria sulla sua ampia ed articolata superficie che trattiene gli inquinanti derivati dalla presenza di resine epossidiche componenti le convenzionali finiture di arredi ed oggetti domestici.

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