Bologna Business Park. Funzionalità tra edifici e natura

Integrazione tra edificio e ambiente e grande funzionalità sono le linee guida seguite da Pietro Bracaloni nella progettazione del Bologna Business Park, un complesso polifunzionale che sorge, a Bologna appunto, in un’area, di circa 80mila metri quadrati, compresa tra la nuova facoltà di Agraria e il centro commerciale Merville Retail Park.

Il complesso polifunzionale, che si sviluppa attorno a uno specchio d’acqua ad andamento irregolare, sorge nell’area compresa tra la nuova Facoltà di agraria e il centro commerciale “Meraville”

Il progetto ha ricercato fin dall’inizio la massima vivibilità degli spazi e degli ambienti: 35mila metri quadrati di terreno sono stati realizzati a verde, con all’interno 2 chilometri di strade ed un totale di più di 900 posti auto. Questo è l’ambito in cui sorgono i dieci edifici ad alta efficienza energetica.

Si alternano, nel complesso, edifici con pianta a L, caratterizzati da un grande atrio nel punto di incontro dei due corpi di misura uguale e con pianta a T in cui l’atrio è originato dalla convergenza dei tre edifici indipendenti

Gli edifici sono tutti diversi tra loro e ciascuno è orientato in modo da non essere soggetto all’incidenza diretta del sole. «Le pareti a nord sono caratterizzate da vetrate interne, mentre quelle esposte a sud sono dotate di vetrate a nastro protette da brise soleil. Tutto ciò al fine di garantire un notevole risparmio energetico sia sul riscaldamento che sul raffrescamento».

In quest’ottica di efficienza e vivibilità che si è inserita con preponderanza, la scelta di una copertura in grado di mantenere ai massimi livelli gli standard qualitativi.

Gli edifici sono caratterizzati da uno sviluppo orizzontale con coperture curvilinee a sbalzo e aggetto, e dall’utilizzo di elementi metallici e di vetro

Per i 12mila metri quadrati di copertura, la committenza ha scelto il sistema di copertura Alugraf di Alubel: l’efficacia di copertura ai massimi livelli unita all’estetica richiesta nel contesto.

Alugraf è infatti un sistema di copertura nato per le “grandi opere”: lastre di copertura dal caratteristico profilo “a vasca” contraddistinte da un’eccezionale impermeabilità anche nelle condizioni atmosferiche più avverse.

Il ritmo delle facciate è scandito da un sistema di elementi frangisole che scherma le ampie porzioni vetrate dell’involucro

Sotto la diretta progettazione dei professionisti Nigro (per quanto concerne la parte strutturale) e  Pantaloni, il lavoro è stato realizzato dalla ditta Musi Marco & C. snc di San Polo d’Enza.

Il pacchetto di copertura è stato così  composto da un solaio collaborante tipo “alta resistenza” di altezza 55mm; un freno vapore; l’isolamento in lana dello spessore di 80mm; l’orditura costituita da omega di altezza 80mm e dello spessore di 12/10mm; lana imbustata dentro gli omega per evitare ponti termici, un telo “finale” in pvc; il sistema di copertura Alugraf600 in alluminio preverniciato finitura Silver dello spessore di 8/10mm, per la maggior parte curvato a seguire l’andamento strutturale richiesto in fase di progettazione. Il tutto corredato da lattonerie di coronamento alla copertura in alluminio finitura Silver dello spessore di 10/10 mm.

L’opera nel suo svolgimento ha impegnato fortemente in molteplici aspetti.

L’altezza degli edifici (di ben 21 metri) e la complessità dell’area cantieristica hanno reso impossibile la produzione delle lastre di copertura direttamente in opera. Un altro aspetto di estrema difficoltà è stata la creazione dei “cornicioni” perimetrali, per i quali è stato utilizzato del materiale “composito” opportunamente calandrato in due sensi.

Una produzione straordinaria per il Bbp

Il sistema di copertura Alugraf 600 in alluminio preverniciato finitura Silver dello spessore di 8/10 mm, per la maggior parte curvato a seguire l’andamento strutturale richiesto in fase di progettazione

Alugraf è una copertura metallica per manti a bassa pendenza caratterizzata da totale tenuta d’acqua. Le lastre di copertura sono montate ad incastro su apposite staffe in materiale plastico ad alta resistenza, che ne consentono lo scorrimento derivante dalle dilatazioni termiche. Lo stesso sistema di fissaggio permette di ottenere un manto privo di fori e fissaggi a vista, e contemporaneamente di evitare la presenza di ponti termici ed elettrici.

I componenti del sistema Alugraf si possono realizzare direttamente in cantiere senza limiti di lunghezza. Attraverso l’unità mobile di profilatura si producono direttamente sul luogo lastre di qualsiasi lunghezza pronte per il sollevamento in quota, risolvendo i problemi logistici di trasporto, movimentazione e stoccaggio.

Nel caso del Bologna Business Park, però, data l’altezza degli edifici e la complessità dell’area del cantiere, Alubel si è attrezzata per una produzione straordinaria in stabilimento di lastre curve di lunghezza superiore ai22 metri, organizzando un trasporto eccezionale dopo aver accuratamente progettato e realizzato delle “gabbie” che potessero fungere da protezione e nel contempo da bilancino di sollevamento.

Alessandro Bello

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