Casa del Acantilado a Calpe di Fran Silvestre Arquitectos

Vista dal basso dell'architettura (foto di Diego Opazo)
Vista dal basso dell’architettura (foto di Diego Opazo)

Amiamo quella virtù dell’architettura che rende possibile costruire una casa nell’aria, come sospesa a percorrere l’acqua… Così, i progettisti dello studio Fran Silvestre Arquitectos, scelgono di cominciare a descrivere il proprio lavoro per la Casa del Acantilado. Ed è questa semplice idea a raccogliere tutta quella sensibilità del progetto che, sola, ha saputo dare un’identità lieve alla concretezza dell’abitare; che ha voluto stabilire una dimensione sospesa per la materia forte ed indissolubile dell’architettura.

Vista, dal basso, della Casa del Acantilado (foto di Diego Opazo)
Vista, dal basso, della Casa del Acantilado (foto di Diego Opazo)

Tra le rocce della costa spagnola di Calpe, Alicante, costruita con la stessa pesantezza della pietra che la circonda, la Casa del Acantilado, o casa “della scogliera”, si tramuta in uno spazio leggero ed aereo, affacciato da lassù a guardare l’orizzonte del Mediterraneo. L’abitazione ed il suo progetto sono radicati nel territorio impervio del lungomare: scavano nella tradizione delle case fortificate tipiche della Costa Blanca per interpretare il passato di questo luogo e generare un assetto nuovo, portatore di una trasformazione che pure rispetta il contesto naturale in cui si situa.

Veduta della casa dal livello esterno della piscina (foto di Diego Opazo)
Veduta della casa dal livello esterno della piscina (foto di Diego Opazo)

La casa è costituita come il centro focale di due differenti punti di vista. Di questi, essa assume i relativi caratteri architettonici, coniugandoli attraverso l’articolazione di spazi essenziali per formare un insieme unico, indissolubile tanto quanto la materia che lo realizza. Come un approdo racchiuso da mura per chi proviene da terra, sito accogliente ma riservato, la Casa del Acantilado disvela, infatti, la propria seconda natura di porto, soltanto oltrepassando la sua soglia di terreno non più indomito ed immergendosi nella continuità dei suoi ambiti affacciati sul mare.

La casa illuminata all'imbrunire (foto di Diego Opazo)
La casa illuminata all’imbrunire (foto di Diego Opazo)

Nonostante la forte pendenza della costa rocciosa, è stato il desiderio di mantenere unite su di un unico livello le funzioni principali dell’abitare, a stabilire e dare forma alla struttura tridimensionale dei muri e partizioni che compongono la casa. Setti in cemento armato vanno adattandosi alla topografia della scogliera, riducendo al minimo il terrapieno necessario per la fondazione.

Il prospetto rivolto verso le montagne (foto di Diego Opazo)
Il prospetto rivolto verso le montagne (foto di Diego Opazo)

Proprio da questa struttura monolitica ancorata alla pietra, un piano orizzontale posto lungo il livello intermedio di accesso, si espande lo spazio dell’abitazione: bianche murature, orizzontali e verticali, via via discendono ancorandosi al pendio per poi risalire a comporre un aggetto sospeso sull’acqua.

Lo spazio d'accesso nel livello intermedio (foto di Diego Opazo)
Lo spazio d’accesso nel livello intermedio (foto di Diego Opazo)

La forte connotazione volumetrica dei singoli elementi architettonici conforma gli spazi dell’abitare, ognuno identificabile in una sua completezza; ma questi, nel loro successivo concatenarsi, divengono essi stessi paesaggio, complessivamente riconosciuto ed indivisibile.

La casa affacciata sul Mediterraneo (foto di Diego Opazo)
La casa affacciata sul Mediterraneo (foto di Diego Opazo)

Così gli ambiti principali della casa sono tutti disposti sul piano superiore ma si sviluppano, anche, nella sequenza di luoghi interni ed esterni che conducono fino al livello inferiore della piscina, costruita là dove il terreno, naturalmente, delineava una superficie pianeggiante.

Dettaglio costruttivo (foto di Fran Silvestre Arquitectos)
Dettaglio costruttivo (foto di Fran Silvestre Arquitectos)

A contatto diretto delle rocce e rivolti, con estese vetrate, alla vista del mare, gli spazi sono articolati attraverso la continuità delle soglie, dei passaggi esterni in alternanza ai percorsi di connessione interni, i quali uniscono terrazze aperte sul paesaggio all’ambiente chiuso della casa. L’architettura porta con sè l’idea della città con strade e piazze: sentieri a forma di scala si srotolano tra le onde e le nuvole, unendo aperture e sguardi sui luoghi di sosta esterni.

01 cimasa angolare rinforzata, pendenza 1% - 02 impermeabilizzazione - 03 lastra cemento 40cm - 04 strato di tenuta polistirene coteterm m -05 polistirene espanso 4cm -06 malta pigmentata armata- 07 ancoraggio 08 doppia maglia d'interfaccia tra i materiali - 09 piatto kanuf per esterni - 10 struttura di profili in acciaio galvanizzato - 11 profilo goteron 9011-2154 -12 lucernario vetro 4+4. camera6 - 13 porta in legno – 14 lamiera di acciaio laccato bianco - 15 strato di regolazione -16 tessuto termico + polistirene estruso - 17 magrone - 18 tessuto termico + impermeabilizzante - 19 barriera al vapore - 20 pavimento in pietra + malta pendenza1% - 21 massetto radiante - 22 tessuto termico + impermeabilizzante
01 cimasa angolare rinforzata, pendenza 1% – 02 impermeabilizzazione – 03 lastra cemento 40cm – 04 strato di tenuta polistirene coteterm m -05 polistirene espanso 4cm -06 malta pigmentata armata- 07 ancoraggio
08 doppia maglia d’interfaccia tra i materiali – 09 piatto kanuf per esterni – 10 struttura di profili in acciaio galvanizzato – 11 profilo goteron 9011-2154 -12 lucernario vetro 4+4. camera6 – 13 porta in legno – 14 lamiera di acciaio laccato bianco – 15 strato di regolazione -16 tessuto termico + polistirene estruso –
17 magrone – 18 tessuto termico + impermeabilizzante – 19 barriera al vapore – 20 pavimento in pietra + malta pendenza1% – 21 massetto radiante – 22 tessuto termico + impermeabilizzante

Il paesaggio formale che la casa realizza – una composizione di volumi che, tra sporgenze e rientranze, s’inseguono senza interruzione – rappresenta e rimanda, inoltre, alla natura montuosa circostante. Ma pure, quello naturale di roccie e picchi è un paesaggio che giunge a sbarrare l’orizzonte e rompere la consistenza rettilinea dell’architettura divenendo, per essa, pausa, cornice. “Un appezzamento di terreno brusco a picco sul mare, dove ciò che è meglio fare, è non fare nulla. Si invita a rimanere”. Proprio in questo è riuscito il progetto della casa: ricostruire lo spazio come luogo composto di passaggi e di scorci; di ombre che scivolano lungo le pareti muovendo il percorso del tempo; di luce che muta colore e accento. Ed è in questo continuo e lieve trasformarsi che la materia indissolubile dell’architettura, nel suo stare, invita alla sosta: perchè è qui, tra il mare e le rocce, da cui sempre si arriva e si parte, che solo è possibile abitare.

 

Una casa radicata nel territorio
Dominata dalla moe del Picco di Ifach, Calpe si sviluppa a ridosso della costa, immersa tra montagne calcaree e rigogliosi vigneti. In passato, la città fu abitata da diverse popolazioni, tra cui i Romani che ne influenzarono l’assetto e il costruito: particolare esempio ancora esistente sono le saline dei “Baños de la Reina”.

La casa tra le alture calcaree della Costa Blanca (foto di Diego Opazo)
La casa tra le alture calcaree della Costa Blanca (foto di Diego Opazo)

 

Lungo la Costa Blanca, l’architettura ispanica è, dunque, legata intimamente a motivi di difesa ed alle necessità del territorio. Essa trova la dimensione dell’abitare in case rurali, comprendenti piccoli spazi agricoli e spesso protette da mura: le masíe, il cui nome deriva dal catalano “mas” con radice nel latino “manēre”, dimorare. Anche la Casa del Acantilado radica, in tale passato, la sua conformazione ed il suo linguaggio fatto di muri coperti dalla tradizionale finitura a calce liscia; mantenendo lo stesso colore bianco in tutti i materiali, nella ghiaia sul tetto, nelle pareti e pavimenti che pure sottolineano l’unicità della sua costruzione.

Fran Silvestre Arquitectos

Fran Silvestre
Fran Silvestre

Il progetto, nello studio Fran Silvestre Arquitectos, si realizza con la sintesi di un duplice atteggiamento: l’impegno nel definire una risposta tecnica per un contesto specifico, ed il desiderio di cercare la bellezza attraverso l’opera costruita. “L’architettura può essere minima pur nelle grandi dimensioni o grande nel poco, se ogni richiesta è intesa come un’opportunità per realizzare un buon progetto”.

 

SCHEDA
Casa del Acantilado, Calpe, Alicante
Progetto architettonico
Fran Silvestre Arquitectos; Fran Silvestre, María José Sáez (design principals); Maria Masià, Adrián Mora (art directors – design collaborators); Jordi Martínez, José V. Miguel (design collaborators); Fran Ayala, Ángel Fito (team)
Progetto strutturale
David Gallardo
Progetto tecnico
Vicente Ramos, Esperanza Corrales, Javier Delgado

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