Casa Futebol: un futuro per gli stadi brasiliani

Lo Stadio Nazionale di Castro-Mello per il progetto Casa Futebol - 1week1project (foto di Tomás Faquini)
Lo Stadio Nazionale di Castro-Mello per il progetto Casa Futebol – 1week1project (foto di Tomás Faquini)

In occasione della Coppa del Mondo Fifa 2014, sono stati spesi dallo Stato brasiliano 4 miliardi di dollari per ristrutturare e costruire gli stadi di calcio: passata l’emozione del più grande evento sportivo nel mondo, questo patrimonio costruito è rimasto portando con sé un’importante domanda sul proprio uso futuro.

Gli stadi di calcio in brasile (foto di 1week1project)
Gli stadi di calcio in brasile (foto di 1week1project)

Traendo, quindi, ispirazione dalle questioni sociali che affliggono buona parte della popolazione brasiliana, una coppia di architetti francesi, Axel de Stampa e Sylvain Macaux,hanno elaborato una proposta per riutilizzare le strutture come complessi di alloggi a basso costo.

Diagramma concettuale per il progetto Casa Futebol (foto di 1week1project)
Diagramma concettuale per il progetto Casa Futebol (foto di 1week1project)

Il progetto, soprannominato Casa Futebol, colma il vuoto lasciato da un’inesistente visione a lungo termine e intende trasformare ognuno dei 12 stadi del Mondiale in alloggi a prezzi accessibili per la popolazione più povera del brasile.

L'Arena das Dunas di Populos integrata dai moduli abitativi (foto di Jobson Galdino)
L’Arena das Dunas di Populos integrata dai moduli abitativi (foto di Jobson Galdino)

«Ci sono in realtà sei stadi dove possiamo colonizzare la facciata esterna – spiegano i progettisti -. Cinque di questi hanno una struttura esterna composta da colonne di cemento e metallo separate da sette-otto metri di luce libera: dobbiamo solo inserire i moduli prefabbricati utilizzando le strutture esistenti».

Visualizzazione degli interni dell'Arena das Dunas secondo il progetto Casa Futebol  (foto di 1week1project)
Visualizzazione degli interni dell’Arena das Dunas secondo il progetto Casa Futebol (foto di 1week1project)

«I restanti stadi vedrebbero i 105 metri quadrati, di ogni modulo abitativo, installati all’interno dello stadio a scapito delle file di posti a sedere; con l’unica differenza, tra questi e i precedenti che presentano integrazioni esterne di facciata, consistente nel processo d’installazione – proseguono gli architetti».

Il nuovo prospetto dello Stadio Nazionale occupato dai moduli abitativi (foto di 1week1project)
Il nuovo prospetto dello Stadio Nazionale occupato dai moduli abitativi (foto di 1week1project)

Il progetto è basato sull’utilizzo di moduli prefabbricati, che verrebbero adattati, quindi, alle necessità spaziali degli stadi, eventualmente riducendo di poco la capienza degli stadi. Le abitazioni, infatti, non sostituirebbero completamente l’uso sportivo degli stadi, ma sarebbero solo un’integrazione funzionale per la grande passione calcistica dei brasiliani.

Particolare delle abitazioni inserite nella facciata dello Stadio Nazionale (foto di 1week1project)
Particolare delle abitazioni inserite nella facciata dello Stadio Nazionale (foto di 1week1project)

Continuando ad ospitare le partite, gli stadi potrebbero auto-finanziare la costruzione delle abitazioni, consentendo la manutenzione e il presidio continui per i propri imponenti spazi costruiti.
Infine, pur non esistendo un’effettiva pianificazione che possa rendere realtà la proposta per Casa Futebol, la speranza è che questo concept progettuale possa essere forse abbracciato e portato a conclusione; o, se non altro, riesca ad ispirare un approccio più consapevole e sensibile rispetto alle problematiche sociali della popolazione brasiliana.

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