Cemento Biologico

Il gruppo di Tecnologia Strutturale della Universitat Politècnica de Catalunya – Barcelona Tech (Upc)ha sviluppato e brevettato un nuovo tipo di cemento biologico, nato da due materiali a base cementizia:  il primo è il tradizionale calcestruzzo carbonatato a base di cemento Portland, da cui si otiene un materiale a ph 8, il secondo è ottenuto da un fosfato di magnesio e cemento (Mpc), un conglomerato idraulico dal ph leggermente acido.

Simulazione di una facciata vegetale all’Aeronautical Cultural Centre di El Prat de llobregat. Immagine Upc

La combinazione di questi due materiali dà origine ad un prodotto che agisce come supporto naturale per la crescita e lo sviluppo di alcuni organismi della famiglia delle microalghe, dei funghi, dei licheni e dei muschi. L’obiettivo della ricerca è riuscire ad accelerare il processo di colonizzazione in modo che la superficie venga completamente ricoperta in meno di un anno. Esteticamente tali superfici si evolverebbero nel tempo, mostrando variazioni di colore in base al periodo dell’anno ed alle famiglie di organismi predominanti.

Simulazione di una facciata vegetale all’Ako Suites Aparthotel di Barcellona. Immagine Upc

Per ottenere questo materiale, oltre al ph sono stati modificati i parametri della porosità e della rugosità superficiale:  il risultato è una sorta di pannello multistrato costituito da un primo livello, più interno, impermeabile, in modo da impedire le infiltrazioni d’acqua, un secondo livello bio-ricettivo, che supporta la colonizzazione e permette di accumulare acqua al suo interno, infine uno strato di rivestimento discontinuo con funzione impermeabilizzante inversa. Quest’ultimo strato permette l’ingresso dell’acqua piovana impedendone la fuoriuscita.

Licheni su una roccia

I vantaggi di questo nuovo materiale sono ambientali, termici ed estetici: è in grado di assorbire e ridurre l’anidride carbonica, cattura la radiazione solare, permettendo si regolare la conducibilità termica all’interno degli edifici in funzione della temperatura raggiunta. Importanti sono anche le qualità estetiche di questo materiale, in grado di assumere diverse tonalità e sfumature di colore, che, a differenza dei giardini verticali, non richiede complesse strutture di supporto.

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