Collingridge & Smith Architects: Fantails, un asilo ad Auckland

Fantails ad Auckland (foto di Simon Devitt)

Fantails è l’asilo realizzato dallo studio Collingridge & Smith Architects, a Silverdale, nella città di Auckland in Nuova Zelanda.

La dinamica del prospetto sulla strada (foto di Simon Devitt)

Le forme dinamiche ma regolari dell’architettura e la disposizione degli spazi che la caratterizzano si ispirano alla “ruota” di pavone, cioè al caratteristico profilo della coda nel pavone, animale nativo della Nuova Zelanda.

Vista dell’asilo affacciato sugli spazi d’accesso (foto di Simon Devitt)

Il cliente, che ha incaricato lo studio della progettazione per il nuovo asilo, ha chiesto esplicitamente che l’edificio fosse una dichiarazione architettonica audace, differente dalle tipiche case e dagli edifici commerciali del contesto, e in grado, perciò, di distinguersi da esso grazie alla propria singolare identità.

Lo spazio interno visibile dalle vetrate trasparenti (foto di Simon Devitt)

Il sito individuato per la realizzazione dell’asilo Fantails si trovava già, per altro, in una posizione prominente nel centro di un nuovo quartiere di sviluppo residenzaile ad Auckland.

Uno scorcio degli interni (foto di Simon Devitt)

La disposizione planimetrica dell’asilo è stata quindi configurata seguendo un andamento triangolare che taglia il sito di progetto diagonalmente, realizzando il doppio affaccio degli spazi interni che guardano verso il cortile, così come verso il quartiere residenziale con le aree d’accesso.

L’interno inquadra il cortile circostante (foto di Simon Devitt)

Gli ambienti sono visivamente individuabili già dall’esterno: disposti secondo un ventaglio realizzato da coperture aggettanti in facciata, gli interni vengono racchiusi da grandi vetrate risultando, così, ben illuminati ma pure schermati dall’eccessivo apporto di raggi solari diretti.

Inserimento planimetrico (foto di Collingridge & Smith Architects)

La forma triangolare dell’architettura favorisce una visione, non solo frontale del prospetto che si dispiega apertamente alla vista come un ventaglio, ma pure quella di scorcio che vuole rievocare anche le forme nautiche attraverso la successione di “vele” architettoniche, che la copertura realizza, proprio come simbolo della città di Auckland conosciuta come la “città delle vele” per la sua tradizione navale.

 

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