Come funzionerà la città del futuro?

Courtesy of Höweler + Yoon Architecture, progetto vincitore del concorso

Lo studio americano Höweler + Yoon Architecture ha vinto l’Audi Urban Future Award 2012 con un concept che prevede la combinazione di trasporto individuale e pubblico nella regione tra Boston e Washington soprannominato BosWash.
In qualità di una delle quattro imprese invitate dalla società automobilistica Audi ad esplorare le dinamiche di funzionamento della città del futuro, gli architetti hanno immaginato un’infrastruttura di trasporto controllato che si estende in tutta la regione BosWash per collegare le periferie con le città, servendo una popolazione di 53 milioni di persone.
Eric Höweler e J. Meejin Yoon spiegano come le periferie siano state costruite intorno all’ormai datato «”Sogno Americano” della casa unifamiliare, con giardinetto antistante e garage» e come all’interno dei «resti infrastrutturali di questo sogno obsoleto si trovi oggi la possibilità di creare percorsi alternativi, traiettorie diverse o nuovi sogni culturali».

Courtesy of Höweler + Yoon Architecture, progetto vincitore del concorso

La loro proposta prevede che tutte le forme di trasporto vengano collegate da una sola arteria, che segue i 450 chilometri dell’esistente autostrada Interstate 95.

Courtesy of Höweler + Yoon Architecture, progetto vincitore del concorso

 

John Thackara, teorico del design e presidente della giuria interdisciplinare, ha spiegato la decisione: «La giuria ha selezionato come vincitore il progetto Boswash dal team di progettazione Höweler + Yoon Architecture. La giuria ha concluso che questa è stata la risposta più approfondita al bando di concorso, e ha notato che ha anche il potenziale per essere realizzato, almeno in parte, entro il termine prescritto dal 2030. La giuria ha inoltre notato con soddisfazione che il progetto vincitore si basa su una ricerca approfondita del contesto sociale ed economico, ma coinvolge l’innovazione sociale e tecnica, e presenta una reale qualità architettonica».

Il secondo premio è stato consegnato all’architetto tedesco J. Mayer, che ha proposto una città digitale integrata.

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