Contratto di Rete e Social Housing: nuove opportunità

Foto di OltreNetwork

La recente crisi ha ridotto il potere di acquisto delle famiglie, riducendo la possibilità di accesso all’abitazione per una fascia sempre più ampia di popolazione che, da un lato non riesce ad accedere all’acquisto  sul libero mercato, dall’altro non rientra nei programmi per l’edilizia residenziale popolare e, infine, incontra serie difficoltà anche nel trovare una soddisfacente soluzione abitativa in locazione, in quanto, nel mercato italiano, chi possiede una casa nella maggior parte dei casi vi abita.

Nasce quindi l’esigenza di un piano di Housing Sociale, inteso come edilizia residenziale di qualità, efficiente dal punto di vista dei costi di gestione e dell’utilizzo delle superfici, a canoni di locazione calmierati, capace inoltre di configurarsi come ambito strategico per il rilancio del settore immobiliare.

Luca Biancucci, presidente di OltreNetwork

Abbiamo intervistato Luca Biancucci, presidente di OltreNetwork, una rete di imprenditori associatisi secondo un’innovativa forma contrattuale allo scopo di rivalutare il Social Housing come opportunità di superare la crisi che ha investito il settore immobiliare.

Cosa rappresenta Rete OltreNetwork?

OltreNetwork nasce come interlocutore unico, diverso dalla somma delle anime che lo compongono, capace di affiancare le pubbliche amministrazioni e gli operatori privati nell’impostazione di interventi immobiliari che prevedano Housing Sociale, apportando il nostro know-how e, soprattutto, le nostre esperienze sul campo, in modo da esportare modelli già collaudati e di successo.

Perché la necessità di creare una rete?
Perché l’approccio allo sviluppo di operazioni immobiliari complesse, come quelle, ad esempio, che prevedono mix di funzioni tipologiche diverse, tra le quali il Social Housing, necessita di una pluralità di competenze ed esperienze non reperibili in un unico soggetto.

Abbiamo quindi creato una forma contrattuale di aggregazione tra imprenditori il più possibile aperta e versatile, che integri le diverse conoscenze per elaborare proposte che siano qualitativamente superiori alla somma delle singole componenti: attraverso il “Contratto di rete” abbiamo unito sforzi economici e risorse patrimoniali per conseguire obiettivi di sviluppo e crescita imprenditoriale ai quali non si potrebbe avere accesso operando individualmente.

Qual è la vostra proposta?

L’obiettivo di Rete OltreNetwork è quello di rendere gli alloggi di “Social Housing” a locazione vincolata concretamente appetibili sul libero mercato dei piccoli investitori, che possono acquistarli individualmente anche nella fase iniziale dell’operazione, lasciando al Fondo la gestione degli immobili per il periodo di locazione obbligatoria.

Proponiamo di affiancare al modello di matrice pubblica (il cosiddetto “Piano Casa Nazionale”) le iniziative innovative private di successo, autofinanziate, che, attraverso lo sviluppo di nuovi strumenti e metodologie, hanno saputo coniugare sensibilità al sociale e processi di ottimizzazione economica.

Quali sono i vantaggi di questa partnership pubblico-privato?

Anzitutto quello di promuovere, attraverso la proposizione di esempi virtuosi, una maggiore efficienza e qualità dell’abitare sociale, arrivando alla definizione di progetti di più ampia portata in cui si riqualificano e si valorizzano aree urbane mediante la realizzazione di un mix di funzioni (più “ricche” come il retail o meno come il residenziale in locazione), al fine di ottenere anche un mix sociale con la creazione di servizi a livello di quartiere, innalzando la qualità complessiva della zona. In questo modo la redditività complessiva del progetto è sufficiente ad attirare investitori privati, senza la necessità di un continuo ricorso a capitali pubblici.

Scarica qui il pdf per approfondire gli obiettivi e le strategie operative di OltreNetwork

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