© Planet Idea/Recs Architects
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Croatá Laguna Ecopark, la prima Social Smart City in Brasile

È nato in Brasile “Planet”, il concept per una nuova città intelligente destinata al social housing. L’idea è stata sviluppata dalla società italiana Planet Idea con il progetto architettonico dello studio ReCS Architects. Svelato a fine luglio per la prima volta, il format di Social Smart City è stato messo a punto per realizzare la prima città intelligente al mondo con una vocazione specifica per l’housing sociale. Il primo progetto è in corso di realizzazione e si chiama Croatá Laguna Ecopark. Si trova presso la Municipalità di São Gonçalo do Amarante, in Brasile, a 55 chilometri da Fortaleza. Il nuovo insediamento, finalizzato all’insediamento di abitanti di fascia economica medio-bassa, si estenderà su una superficie di 330 ettari e conterà circa 21.000 abitanti, per un totale di 6.000 case. Nella sua forma compiuta, il complesso ospiterà lotti per insediamenti artigianali, industriali e commerciali, per 6.800 lotti totali. La realizzazione di Croatá Laguna Ecopark, la cui prima tappa di urbanizzazione sarà completata entro maggio 2016, sarà operata nell’ambito del programma varato dal Governo brasiliano ‘Minha Casa, Minha Vida’.

© Planet Idea/Recs Architects
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Planet è un progetto che viene consegnato “chiavi in mano” alla comunità di riferimento e può essere adattato a diversi contesti locali del mondo. Si basa su una pianificazione urbanistica declinata secondo uso misto, in equilibrio tra le zone residenziali, le aree verdi e quelle commerciali e industriali. La viabilità è progettata sul concetto di gerarchia stradale e il verde è multifunzionale, in grado di fornire servizi ecosistemici e spazi di relazione sociale. Il progetto ‘Planet - The Smart City’ nasce su iniziativa della società Planet Idea e si propone di dimostrare come un’attenta pianificazione e programmazione permetta di edificare quartieri e città destinati a fasce di reddito medio basse che presentino servizi innovativi per la collettività e un elevato livello di digitalizzazione a costi contenuti. Planet Idea applica scelte strategiche innovative, basate su tre assi fondanti, capaci di assicurare la qualità del prodotto finale, la sua competitività e, nel contempo, la redditività dell’investimento iniziale: aree di nuovo insediamento scelte in accordo con le autorità locali interessate a programmi di social housing; costruzione di un format di città, pensato per accogliere 4-5.000 nuclei familiari; definizione di un protocollo preciso e trasparente che specifichi i progetti da realizzare e le varie implementazioni, secondo una pianificazione predeterminata.

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"Nella città intelligente il concetto di “infrastruttura verde” si contrappone al concetto di “verde” come componente “ornamentale”, valorizzandone la capacità di fornire importanti servizi ecosistemici e spazi di relazione sociale assume significato di verde multifunzionale. I cambiamenti climatici, la crescita demografica, lo sovrasfruttamento delle risorse e l’inquinamento determinano oggi un drastico impoverimento delle disponibilità idriche. Nella città intelligente è imprescindibile l’uso di tecnologie smart che tengano sotto controllo i consumi e la gestione delle reti, che ottimizzino l’approvvigionamento idrico e consentano il riutilizzo della maggior quota possibile di acqua.
 Aria pulita. Nella città intelligente limitiamo le emissioni utilizzando sistemi che ottimizzano la mobilità intelligente: bike e moto-sharing, aree a traffico limitato e a velocità ridotta, piste ciclabili. L’evoluzione dell’elettronica ha portato alla fabbricazione di dispositivi sempre più piccoli e pervasivi che richiedono bassissimi costi di installazione e acquisiscono una grande mole di dati. È possibile registrare una grande quantità di dati ambientali legati alla vivibilità della smart city: qualità dell’aria e dell’acqua, indicatori di traffico e di presenze, parametri ambientali nei posti di lavoro".
Francesco Tresso, direttore tecnico di Planet Idea
"Una città di fondazione può costruirsi nella natura. La natura è il contesto dell’architettura, in cui i luoghi significativi della città sono in equilibrio tra loro, come parti di un grande paesaggio. All’interno di un dibattito sempre più attuale, circa la sostenibilità del nostro agire, il paesaggio non assume un significato naturalistico ma è analogia del mondo che deve circondarci, è la scelta qualitativa che dobbiamo fare per il nostro futuro, per la nostra vita. Cosa significa parlare di “equilibrio” in relazione ad architettura e natura? A scala metropolitana è semplicemente la convinzione che non può esserci un predominio tra le parti costruite e quelli naturali. Greenfield e brownfield, città e campagna, devono bilanciarsi. Si deve concretizzare la negazione di un unico centro e la proposizione di una multicentralità all’interno della città. Il paesaggio urbano deve costruirsi per poli ed è l’unica strategia per vincere la città diffusa, la sprawl city. Questo è “il problema”, dal punto di vista urbanistico; il più difficile da risolvere perché radicato nella mentalità speculativa e perché si confronta con ciò che è più difficile mutare nel breve periodo e cioè il costruito. A scala urbana l’equilibrio deve esistere prima di tutto tra residenza e spazio pubblico. Se non si avvera questa condizione il progetto fallisce. La periferia che noi tutti conosciamo è la rappresentazione di questo mancato equilibrio, è la prova dell’assoluto predominio della residenza rispetto a qualsiasi altra funzione. Non esiste socialità, servizio, tecnologia, inclusione, che possa sostituire per portata questa prerogativa di bilanciamento".
Pier Maria Giordani, Ceo di ReCS Architects e cofondatore di Planet Idea
"L’innovazione sociale è la visione di sviluppo per il futuro: nuove soluzioni per le più pressanti sfide sociali che mettano le persone e le comunità al centro dell’azione progettuale e di sviluppo economico. Il tema vero è costruire città inclusive che sappiano cogliere in modo dinamico i sogni ed i bisogni delle persone e coinvolgerle nel processo di sviluppo economico, culturale e sociale. Passare dalle smart communities alle spark communities: comunità che accendono il cambiamento. Planet costruisce la smart city che sviluppa impatto sociale".
Laura Orestano, amministratore delegato di SocialFare
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