Design Balneare

Design Balneare”, questo il titolo dell’allestimento curato dall’architetto Roberto Semprini per una mostra a Rimini sponsorizzata da Ramberti e Migani Industrie e dedicata all’omonimo tema: un prototipo di un nuovo stabilimento balneare, all’interno del quale saranno disseminati i disegni, le tavole ed alcune opere sulla storia del design balneare.

Il termine nasce a Cattolica nell’estate del 1983, nel quadro di una mostra dal titolo “Memoria e mito Balneare” e su questo tema, per quasi tutti gli anni 80, si sono succedute mostre progettuali a inviti e concorsi aperti a tutti.

Le tipologie d’uso indagate furono molteplici; dalle attrezzature balneari classiche, ai gadgets, ai giochi, alla moda, fino alle micro architetture legate all’intrattenimento.

La mostra intende proporsi come momento di sintesi di questo percorso e l’allestimento, «nella rilettura della cabina da mare alla Aldo Rossi, cita il lavoro cromatico a strisce verticali dell’artista francese Daniel Buren. All’interno delle cabine stesse vengono presentati alcuni lavori di design balneare provenienti dal Centro Culturale di Cattolica. Disseminate sulle sabbia, come oggetti spiaggiati da correnti marine, alcune bottiglie raccolgono ricordi, pensieri e progetti su quello che sarà il nuovo Design Balneare. I lettini e gli ombrelloni sono oggetti di design sofisticato rivolti al mercato del contract del wellness, mentre le altalene ai lati dell’installazione evocano suggestioni d’infanzia che rendono più dolce il riposo fra il sonno e la veglia. Perché star sospesi è una condizione fisica e filosofica», spiega Semprini.

 

 

 

 

 

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