Dinamicità e tradizione

Foto di Nigel Young per Foster + Partners

E’ stato inaugurato ad Amman, in Giordania, il Queen Alia International Airport, per il quale Sir Norman Fosterha ripreso la tradizione locale per un progetto ad altissima efficienza energetica, nelle cui cupole si ritrova il disegno delle tende beduine che hanno contraddistinto questa città, tra le più antiche al mondo.

Foto di Nigel Young per Foster + Partners

La struttura modulare flessibile del progetto lascia aperta la possibilità d’espansione di un hub destinato a crescere del sei per cento ogni anno per i prossimi 25 anni, per arrivare a 12 milioni di passeggeri entro l’anno 2030.

Per rispondere alle condizioni climatiche che, soprattutto in estate sono caratterizzate da elevati sbalzi termici tra giorno e notte, è stata realizzata una struttura in cemento armato, che consente grazie alle sue caratteristiche, di rispondere con un buon controllo termico.

Foto di Nigel Young per Foster + Partners

La copertura a tasselli comprende una serie di cupole poco profonde in calcestruzzo, che si estendono per ombreggiare le facciate diramandosi dalle colonne di supporto, come le foglie di una palma nel deserto.

Un disegno geometrico basato sulle forme tradizionali islamiche ricopre gli intradossi delle cupole, imitando le venature di una foglia.

Foto di Nigel Young per Foster + Partners

Le due piste di decollo corrono lungo i lati del corpo centrale, che contiene gli spazi principali negozi, zone lounge e ristoranti. Tra questi volumi, graziosi cortili all’aperto – una caratteristica dell’architettura vernacolare islamica- contribuiscono alla strategia sostenibile del progetto: le piante e gli alberi aiutano a filtrare l’inquinamento e a pre-condizione l’aria prima che venga immessa nel sistema di trattamento dell’aria.

Foto di Nigel Young per Foster + Partners

Le facciate completamente vetrate, ombreggiate da lamelle orizzontali, più concentrate in corrispondenza delle colonne, consento di affacciarsi sulle piste e facilitano l’orientamento.

La struttura in cemento armato incorpora ghiaia locale per ridurre le esigenze di manutenzione e armonizzare la struttura con le tonalità naturali della sabbia locale.

Foto di Nigel Young per Foster + Partners

La tradizionale ospitalità giordana viene omaggiata con un ampio piazzale ombreggiato dagli alberi, con posti a sedere, dove le persone possono riunirsi per salutarsi o dare il benvenuto.

Foto di Nigel Young per Foster + Partners

«Queen Alia International Airport è stato un progetto straordinario. Il nuovo terminal è caratterizzato da alti standard di efficienza energetica ed è predisposto a future fasi di ampliamento, costituendo un simbolo di dinamicità per il Paese. Il nostro coinvolgimento fin dalle prime fasi di progetto, ha portato ad un’assidua collaborazione tra i progettisti del nostro team e gli architetti, pianificatori e collaboratori locali» spiega Mouzhan Majidi, Chief Executive del progetto per Foster + Partners.

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