Documento congiunto per la libera concorrenza

Il Ministro Lupi

Il 30 luglio 2013 è stato presentato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi il documento congiunto delle professioni tecniche per la revisione complessiva del Codice dei Contratti e del Regolamento di Attuazione.

«Uno dei nostri obiettivi – sottolinea Leopoldo Freyrie, Presidente del Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori – è quello di impedire che gli affidamenti diretti di servizi di architettura e ingegneria delle Pubbliche Amministrazioni in favore delle Università continuino a violare la libera concorrenza nel mercato ed i principi comunitari di trasparenza, non discriminazione e pari opportunità».

Rino La Mendola

Il documento, sviluppato da un apposito gruppo di lavoro composto dai Consigli Nazionali delle Professioni Tecniche (Architetti, Dottori Agronomi e Forestali, Geologi, Geometri, Ingegneri, Periti agrari, Periti industriali) si concentra in particolare sul tema della libera concorrenza: «l’accesso al mercato dei lavori pubblici – ricorda – Rino La Mendola, Vice Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti e componente del gruppo di lavoro interprofessionale – è attualmente sbarrato per gli effetti determinati dall’art. 263 del Regolamento di attuazione del Codice dei Contratti. Questo articolo prevede che le stazioni appaltanti, redigendo il bando per gli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria, fissino tra i requisiti tecnico-economici necessari per partecipare alla gara, non solo il fatturato che il concorrente deve dimostrare di avere maturato negli ultimi 5 anni (da due a quattro volte l’importo del servizio oggetto della gara), ma  anche il personale tecnico (dipendenti o consulenti stabili) di cui il concorrente deve dimostrare di avere fruito negli ultimi tre anni (da due a tre volte il numero stimato nel bando)».

Attraverso il documento congiunto i sette Consigli Nazionali delle Professioni Tecniche propongono inoltre una revisione organica del Codice dei Contratti e del Regolamento di Attuazione, che rilanci il concorso di progettazione, promuova gli incarichi di progettazione ai liberi professionisti esterni alla Pubblica Amministrazione, garantisca maggiore trasparenza negli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria e limiti i ribassi dei compensi, che oggi raggiungono percentuali inconcepibili, compromettendo, al di là di ogni possibile risparmio, la qualità di molte prestazioni professionali e pertanto la buona esecuzione delle opere pubbliche.

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