Domus Vitae

Tomas Ghisellini, Domus Vitae, il patio dell’albero

Mercoledì 28 novembre, presso il Municipio di Ferrara sarà illustrato il progetto dell’architetto Tomas Ghisellini Domus Vitae, vincitore del concorso di progettazione per il nuovo complesso obitoriale e servizi alla persona di Ferrara “Cittadella del Commiato”.

Tomas Ghisellini, Domus Vitae, il foyer d’ingresso a doppia altezza

Cuore del progetto una rielaborazione del giardino murario ferrarese, riletto come spazio di incontro sociale che si articola in logge, porticati, patii e terrazze in stretta relazione con il nuovo organismo architettonico, estremamente permeabile, che affianca l’edificio preesistente lungo il margine sud, integrandolo con un elemento lineare destinato ad ospitare le dotazioni tecniche e le funzioni di servizio.

Tomas Ghisellini, Domus Vitae, la camera ardente affaccia sul patio a doppia altezza

L’obitorio è ospitato da un volume a due livelli, ove sono distribuiti gli spazi per la veglia e gli ambienti destinati alla preparazione delle salme: attraverso un attento studio dei percorsi verticali visitatori e personale si spostano su percorsi paralleli senza doversi incontrare.

Tomas Ghisellini, Domus Vitae, l’interno della camera ardente

Gli spazi per la veglia sono concepiti come stanze di luce, aperte verso l’esterno attraverso pareti in cristallo affacciate sui patii a doppia altezza.

Il progetto persegue il criterio della sostenibilità, certificato dall’ottenimento all’ottenimento della certificazione LeedPlatino.

Tomas Ghisellini, Domus Vitae, i parcheggi interrati
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