DuneLab: abitare il deserto

Visualizzazione di un ambiente abitabile nel deserto (foto di DuneLab)

Il team di architetti dello studio DuneLabconduce la propria ricerca riguardo allo sviluppo delle condizioni e possibilità dell’abitare nell’ambiente desertico. La loro metodologia prevede l’utilizzo di processi robotizzati al fine di ottenere dati ambientali e geologici per la costruzione di strutture che si avvale della  tecnologia di sinterizzazione della sabbia.

Le strutture studiate si rifanno alle geometrie delle conformazioni rocciose (foto di DuneLab)

Ispirato dalle forme delle dune e dai processi di erosione, il team progetta strutture basate sulla geometria di caverne o concrezioni rocciose: il processo di progettazione inizia con una scansione del paesaggio grazie all’uso di robot per l’acquisizione dei dati e delle condizioni geologiche.

Visualizzazioni di differenti fasi di costruzione di un’insediamento (foto di DuneLab)

Successivamente, il team è in grado di generare una mappa altimetrica con la consistenza geologica della zona ed infine di ideare la pianificazione dell’edificio sul sito, elemento scavato e stampato in 3d.

Lo studio del sito desertico (foto di DuneLab)

Nel loro progetto di ricerca, il team si è avvalso infatti della macchina progettata dallo studente di Design dei Prodotti, Markus Kayser che permette la sinterizzazione della sabbia attraverso l’energia solare. Grazie alla tecnologia di Kayser, è possibile sfruttare l’abbondante energia e materiale che l’ambiente desertico offre: risulta possibile produrre in 3d oggetti in vetro stampato utilizzando solo la luce del sole e la sabbia.

Ricerca tipologica relativa alle forme del progetto (foto di DuneLab)

DunLab realizza un paesaggio artificiale, soretto da elementi strutturali che funzionano anche come sistemi di schermatura, che è, tuttavia, fortemente integrato nel paesaggio. Il progetto di ricerca esplora, infatti, non solo una condizione ambientale estrema per lo sviluppo di organismi urbani e spazi di vita, ma la informa attraverso l’uso di nuovi e innovativi metodi per incrementare la produzione architettonica che potrebbe così costituirsi come elemento autonomo, anche nel paesaggio desertico.

 

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