È di Big il progetto vincitore per il Museo del Corpo Umano a Montpellier

 

Il Museo del Corpo Umano a Montpellier disegnato da Big (foto di Big)

Big ha vinto il concorso per la progettazione del Museo del Corpo Umano a Montpellier, che farà parte dell’area di recente sviluppo di Parc Marianne. Il Museo del Corpo Umano, oltre che per l’interessante concezione architettonica, sarà radicato nella tradizione umanista e medica di Montpellier, famosa a livello mondiale per la sua scuola di medicina che risale al 10° secolo.

Vista notturna del museo illuminato (foto di Big)

L’architettura, che si sviluppa su una superficie di un unico piano per un totale di 7800 metri quadri, è concepita come la confluenza tra parco e città, tra natura ed artificio: “serpeggia” per il Charpak Park con le forme di un  giardino dalle forme organiche e si affaccia con le ampie vetrate in direzione della città.

Inquadramento planimetrico (foto di Big)

Il programma del museo è definito da otto ambiti funzionali principali che si concentrano in una forma curvilinea, le cui concavità sono inclinate dalla superficie del suolo in maniera alternata per formare un piano continuo:  questo definisce sia la copertura verde percorribile esterna, che gli spazi sottostanti interni e continui.

Vista d’insieme del museo integrato nel parco (foto di Big)

La copertura curvilinea sollevata conforma facciate che si orientano a tutto tondo sul contesto, aprendosi in ampie viste ma contemporaneamente ottimizzando l’illuminazione e i numerosi collegamenti diretti con l’esterno.

Particolare dei volumi nel parco (foto di Big)
Bjarke Ingels di Big

Bjarke Ingels, fondatore del gruppo Big, spiega così il progetto: «come la miscela di due sostanze incompatibili, la pavimentazione urbana e il terreno del parco fluiscono insieme in un abbraccio reciproco, formando tasche terrazzate che guardano sull’esterno e si elevano in isole naturali sopra la città. Una serie di padiglioni, solo apparentemente divisi uno dall’altro, si intrecciano a formare un’architettura unitaria simile alle singole dita delle mani unite insieme in una stretta reciproca».

Vista dello spazio d’ingresso (foto di Big)

L’architettura esplora il tema del corpo umano da un approccio artistico, scientifico e sociale come avviene anche nel suo spazio interno attraverso attività culturali, mostre interattive, spettacoli e laboratori. La costruzione del museo è prevista per il 2016 e la sua successiva apertura al pubblico, nel 2018.

di Marisa Carelli

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