Ecologie in rete: ripensare la bonifica

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Ecologie in rete: ripensare la bonifica” è il titolo del progetto di Studio One, menzione d’onore al concorso Transiting Cities – Low Carbon Futures organizzato da Outro(Office of Urban Transformations Research).

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Il progetto si articola in una serie di programmi dal paesaggio e la bonifica mineraria all’agricoltura urbana, luoghi “in-between” che cresceranno e si svilupperanno secondo specifiche condizioni ed usi, creando una rete di infrastrutture per la città di Latrobe, dove sia il paesaggio che le condizioni economiche e sociali si basano principalmente sulla produzione di energia da carbone: risulta quindi una zona particolarmente vulnerabile ai cambiamenti globali e locali.

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Con la riduzione delle riserve di carbone e della relativa produzione energetica, le condizioni sociali ed ecologiche sono andate peggiorando, con diverse aree sottoutilizzate o che minacciano di diventarlo.

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Il progetto si propone di ripensare queste aree come connettori urbani ed ecologici, capaci di migliorare la qualità del paesaggio: nuove infrastrutture che permetteranno di produrre energia eolica e bonifica dei siti minerari con la creazione di zone umide dove ripristinare la flora tipica della zona. Inoltre, l’intervento propone una varietà di attività economiche alternative, che possono fornire una struttura economica più solida alla società.

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La regione del Latrobe è attualmente suddivisa  in tre macroaree: naturale, mineraria e urbana, separate l’una dall’altra.

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La riduzione della produzione di energia da carbone impone un momento di transizione al Latrobe, che deve ripensare il suo paesaggio culturale, economico ed ecologico.

Gli architetti hanno mappato tali zone, individuandone la possibilità di riconfigurarle come connettori tra le varietà di paesaggi.

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Nonostante le miniere di Latrobe sono in grado di fornire carbone solo per i prossimi 20 anni, attualmente forniscono l’80% di energia dello stato australiano di Victoria, pertanto la sostituzione delle fonti di energia è essenziale per mantenere vivo questo territorio. Studio One propone di sostituire il carbone con energie rinnovabili quali quelle idroelettrica, delle maree, geotermica, la bioenergia, l’energia delle onde, solare ed eolica.

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La strategia è quella di lavorare sugli spazi di connessione, generando luoghi intermedi che colleghino le diverse funzioni, come una grande tela di ragno che connette edifici e spazi abbandonati, ripensandone il programma funzionale.

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