Eindhoven, nuovo tassello per la Città dello Sport

 

Mecanoo Architecten, sport college

Lo sport è sano, rilassante, e, soprattutto, divertente e poi, incoraggia l’amicizia e la solidarietà. Questa concezione è evidente nello “sport college” che lo studio olandese Mecanoo Architecten è stato incaricato di realizzare dal Comune di Eindhoven e dalla  Fontys University of Applied Sciences on the Genneper Parken ‘sports estate’  sempre di Eindhoven.

Mecanoo Architecten, sport college

Inaugurato il 25 ottobre alla presenza di numerose personalità appartenenti al mondo dello sport – tra cui i vincitori di medaglie olimpiche Marleen Veldhuis, Ranomi Kromowidjojo e Marianne Vos – il complesso sportivo si sviluppa su 16.500 metri quadrati e ospita strutture educative per 2.000 studenti, cinque palestre, una parete da arrampicata, un ristorante e un parcheggio sotterraneo con 200 posti auto.

Il nuovo Sport College si pone come punto di riferimento a Genneper Parken

«Questo edificio respira lo sport da tutti i pori» sostiene Ellen van der Wal di Mecanoo e, in effetti, anche dall’esterno la destinazione del complesso è immediatamente leggibile: immagini di atleti sono riprodotte nelle pareti di mattoni scuri, un nuotatore, un calciatore, un giocatore di hockey, ma non solo, dalla vetrata del piano terra si possono vedere studenti e atleti impegnati attivamente nello sport in un contesto di pareti dai colori vivaci in cui sono impresse numerose icone “sportive”.
L’edificio costituisce un elemento fondamentale per lo sviluppo di Genneper Parken e contribuisce a confermare Eindhoven come la Città dello Sport. Molti impianti sportivi sono già stati installati in questa parte meridionale della città, tra cui il Pieter van den Hoogenband swimming stadium e il Centro per lo sport e l’istruzione superiore. Con il suo aspetto scultoreo e le vivaci pareti godibili dall’esterno, lo Sports College è il nuovo punto di riferimento nel campus.
«Abbiamo voluto creare un edificio sociale – spiega Van der Wal –. In genere si ha del palazzetto dello sport un’immagine stereotipata che riconduce a una scatola opaca chiusa. Noi abbiamo proprio voluto evitare questa associazione. Ecco perché quattro delle cinque palestre sono al primo piano, mentre la quinta si trova al livello della strada, al centro dell’edificio. Abbiamo voluto che la facciata del piano terra fosse completamente trasparente, creando un aspetto molto dinamico e fruibile dal parco, e contribuendo, alla sera, alla sicurezza sociale, la sera».

Un complesso impegnativo che ha dovuto coniugare le rigorose richieste del Comitato olimpico dei Paesi Bassi con le necessità della progettazione architettonica e che si impone con carattere, dichiarando apertamente che lo sport è divertimento.

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